MALDIVE: DUE MINORI CONDANNATI A MORTE PER OMICIDIO
l'Alta Corte delle Maldive ha confermato le condanne a morte emesse dal tribunale minorile nei confronti di
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l'Alta Corte delle Maldive ha confermato le condanne a morte emesse dal tribunale minorile nei confronti di due minorenni riconosciuti colpevoli dell'omicidio di Abdul 'Bobby' Muheeth.
Bobby fu accoltellato a morte il 19 febbraio 2012 mentre era seduto su una moto in un vicolo stretto di fronte al Ministero delle Finanze.
In precedenza, il Tribunale dei Minori aveva condannato a morte i due minorenni, riconoscendoli colpevoli dell'omicidio. Successivamente un appello era stato presentato presso l'Alta Corte.
Durante udienze separate tenutesi il 29 novembre, tutti i membri sul banco dei giudici hanno deciso di confermare la sentenza del tribunale di grado inferiore.
Il panel era composto dai giudici Abdul Raoof Ibrahim, Abdulla Hameed e Ali Sameer.
Secondo la sentenza dell'Alta Corte non c’è alcun motivo di ripetere le testimonianze, nonostante una richiesta in tal senso presentata dagli imputati.
Uno dei sospetti – è scritto nella sentenza - ha pugnalato la vittima mentre il secondo sospetto ha assistito al crimine, secondo quanto riferito dai testimoni.
Inoltre, il giudice Abdul Raoof ha riportato i dettagli di una telefonata tra uno dei sospetti ed un suo amico in cui si parla di come l'omicidio fu commesso.
Oltre ai due minori, lo stato ha presentato accuse contro altri tre individui - i cui processi sono in corso presso il Tribunale penale – sempre in relazione all'omicidio di Bobby.
Bobby fu accoltellato a morte il 19 febbraio 2012 mentre era seduto su una moto in un vicolo stretto di fronte al Ministero delle Finanze.
In precedenza, il Tribunale dei Minori aveva condannato a morte i due minorenni, riconoscendoli colpevoli dell'omicidio. Successivamente un appello era stato presentato presso l'Alta Corte.
Durante udienze separate tenutesi il 29 novembre, tutti i membri sul banco dei giudici hanno deciso di confermare la sentenza del tribunale di grado inferiore.
Il panel era composto dai giudici Abdul Raoof Ibrahim, Abdulla Hameed e Ali Sameer.
Secondo la sentenza dell'Alta Corte non c’è alcun motivo di ripetere le testimonianze, nonostante una richiesta in tal senso presentata dagli imputati.
Uno dei sospetti – è scritto nella sentenza - ha pugnalato la vittima mentre il secondo sospetto ha assistito al crimine, secondo quanto riferito dai testimoni.
Inoltre, il giudice Abdul Raoof ha riportato i dettagli di una telefonata tra uno dei sospetti ed un suo amico in cui si parla di come l'omicidio fu commesso.
Oltre ai due minori, lo stato ha presentato accuse contro altri tre individui - i cui processi sono in corso presso il Tribunale penale – sempre in relazione all'omicidio di Bobby.
— FONTI
- (Fonti: raajje.mv, 29/11/2016)
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