L'Unione Europea ''continua ad essere gravemente preoccupata...
L'Unione Europea ''continua ad essere gravemente preoccupata per le continue e numerose violazioni dei diritti umani in Iran''
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L'Unione Europea ''continua ad essere gravemente preoccupata per le continue e numerose violazioni dei diritti umani in Iran''.
Lo si legge in un comunicato emesso dalla presidenza irlandese dopo la quarta sessione del dialogo sui diritti umani tra le due parti, svoltasi a Teheran il 14 e il 15 giugno 2004.La delegazione dell'Ue, composta da rappresentanti della Troika, del Parlamento Europeo e di Organizzazioni non governative, ha incontrato rappresentanti del Ministero degli Esteri, della Magistratura e del Parlamento iraniani.
Il documento della presidenza irlandese evidenzia ''diritti ineguali per le donne, l'uso della tortura nelle prigioni e altri luoghi di detenzione, (...) la mancanza di una magistratura indipendente così come l'uso della pena di morte e notizie sull'uso continuato di amputazioni e altre punizioni crudeli".
Si denunciano anche "una perdurante campagna contro i giornalisti e contro chiunque cerchi di esercitare la propria liberta' di opinione ed espressione, la discriminazione su base religiosa e un processo elettorale difettoso che ostacola la scelta democratica del popolo iraniano''.
''Un miglioramento della situazione relativa ai diritti umani'' nella Repubblica Islamica Eè ''indispensabile per lo sviluppo di piu' ampie e in definitiva piu' strette relazioni tra la Unione Europea e l'Iran''.
Dall'autunno del 2002 l'Ue ha avviato delle trattative con Teheran in vista di un accordo economico-commerciale, sottolineando che i progressi in questo settore non possono essere scissi da quelli in campo politico, relativamente a quattro punti: i diritti umani, il nucleare, la lotta al terrorismo e la posizione dell'Iran nei confronti del processo di pace israelo-palestinese.
La Repubblica Islamica ha tuttavia piu' volte sottolineato che non intende accettare condizioni allo sviluppo dei rapporti economici.
Lo si legge in un comunicato emesso dalla presidenza irlandese dopo la quarta sessione del dialogo sui diritti umani tra le due parti, svoltasi a Teheran il 14 e il 15 giugno 2004.La delegazione dell'Ue, composta da rappresentanti della Troika, del Parlamento Europeo e di Organizzazioni non governative, ha incontrato rappresentanti del Ministero degli Esteri, della Magistratura e del Parlamento iraniani.
Il documento della presidenza irlandese evidenzia ''diritti ineguali per le donne, l'uso della tortura nelle prigioni e altri luoghi di detenzione, (...) la mancanza di una magistratura indipendente così come l'uso della pena di morte e notizie sull'uso continuato di amputazioni e altre punizioni crudeli".
Si denunciano anche "una perdurante campagna contro i giornalisti e contro chiunque cerchi di esercitare la propria liberta' di opinione ed espressione, la discriminazione su base religiosa e un processo elettorale difettoso che ostacola la scelta democratica del popolo iraniano''.
''Un miglioramento della situazione relativa ai diritti umani'' nella Repubblica Islamica Eè ''indispensabile per lo sviluppo di piu' ampie e in definitiva piu' strette relazioni tra la Unione Europea e l'Iran''.
Dall'autunno del 2002 l'Ue ha avviato delle trattative con Teheran in vista di un accordo economico-commerciale, sottolineando che i progressi in questo settore non possono essere scissi da quelli in campo politico, relativamente a quattro punti: i diritti umani, il nucleare, la lotta al terrorismo e la posizione dell'Iran nei confronti del processo di pace israelo-palestinese.
La Repubblica Islamica ha tuttavia piu' volte sottolineato che non intende accettare condizioni allo sviluppo dei rapporti economici.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, 21/06/04;)
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