L'ufficio del Procuratore generale della Bielorussia...
L'ufficio del Procuratore generale della Bielorussia ha aperto una campagna per il mantenimento della pena capitale come misura estrema, ha detto il vice-Procuratore generale bielorusso, Mikhial Snyahir intervendo, alle udienze della Camera dei
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L'ufficio del Procuratore generale della Bielorussia ha aperto una campagna per il mantenimento della pena capitale come misura estrema, ha detto il vice-Procuratore generale bielorusso, Mikhial Snyahir intervendo, alle udienze della Camera dei rappresentanti dell'Assemblea Nazionale. Snyahir ha detto che l'intero sistema giudiziario condivide l'opinione che "garantire ad un omicida il diritto a vivere non è sempre cosa giustificata", e ha aggiunto che la pena capitale è il risultato di una scelta cosciente dell'individuo di commettere delitti veramente molto gravi.
Snyahir ha riportato cifre che mostrano l'aumento annuale del numero di reati gravi. Circa 1500 omicidi sono stati registrati nel 2001, e oltre 41.000 altri crimini nei primi quattro mesi di quest'anno: tra questi 16.500 reati gravi e gravissimi, di cui 370 omicidi.Non ci sono prove che una liberalizzazione della legislazione criminale possa indurre una riduzione dei tassi di criminalità, ha detto Snyahir. Di conseguenza, crede che il problema della pena di morte debba essere affrontato non dal punto di vista della severità della pena, ma da quello della proporzionalità rispetto al crimine commesso.
Consentire il rilascio anticipato o il perdono ai criminali più pericolosi, ritiene Snyahir, "è aprire la strada a molteplici crimini di massa".
Snyahir ha anche dichiarato che nelle attuali condizioni economiche del paese, cambiare la pena di morte con il carcere a vita sarebbe "una punizione ancora più severa e inumana".
Snyahir ritiene che la Bielorussia debba restare ancorata alla sua esperienza storica e alla pubblica opinione. "Possiamo avvicinarci all'Europa attraverso altre strade, ma non umiliandoci per farci accettare nelle istituzioni europee", ha detto Snyahir.
Snyahir ha riportato cifre che mostrano l'aumento annuale del numero di reati gravi. Circa 1500 omicidi sono stati registrati nel 2001, e oltre 41.000 altri crimini nei primi quattro mesi di quest'anno: tra questi 16.500 reati gravi e gravissimi, di cui 370 omicidi.Non ci sono prove che una liberalizzazione della legislazione criminale possa indurre una riduzione dei tassi di criminalità, ha detto Snyahir. Di conseguenza, crede che il problema della pena di morte debba essere affrontato non dal punto di vista della severità della pena, ma da quello della proporzionalità rispetto al crimine commesso.
Consentire il rilascio anticipato o il perdono ai criminali più pericolosi, ritiene Snyahir, "è aprire la strada a molteplici crimini di massa".
Snyahir ha anche dichiarato che nelle attuali condizioni economiche del paese, cambiare la pena di morte con il carcere a vita sarebbe "una punizione ancora più severa e inumana".
Snyahir ritiene che la Bielorussia debba restare ancorata alla sua esperienza storica e alla pubblica opinione. "Possiamo avvicinarci all'Europa attraverso altre strade, ma non umiliandoci per farci accettare nelle istituzioni europee", ha detto Snyahir.
— FONTI
- (Fonti: Belapan news agency monitorato da BBC, 30/05/2002)
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