L'ex-capo dei boia della Bielorussia ha dichiarato...
L'ex-capo dei boia della Bielorussia ha dichiarato di essere pronto a testimoniare davanti ad una Corte internazionale contro il Presidente Alexander Lukashenko accusato di abusi contro i diritti umani nel paese ex-sovietico
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L'ex-capo dei boia della Bielorussia ha dichiarato di essere pronto a testimoniare davanti ad una Corte internazionale contro il Presidente Alexander Lukashenko accusato di abusi contro i diritti umani nel paese ex-sovietico.
Alkayev ha accusato il servizio segreto di Lukashenko di avere utilizzato le armi dei boia per eliminare esponenti dell'opposizione.
"Lukashenko dovrebbe essere processato proprio come (l'ex-leader Yugoslavo Slobodan) MIlosevic," ha dichiarato Alkayev alla Reuters. "Sono pronto a cooperare come testimone con un Tribunale internazionale."
"Si tratta di giustizia. Chi altri pu� mostrare le colpe del presidente di un paese? Non � possibile in Bielorussia."
L'ex-colonnello, che era divenuto capo dei boia nel 1996, a quel tempo era il custode dell'arma pi� mortale di tutto il paese, una pistola 6PB-9 dotata di silenziatore. Alkayev ha dichiarato che ufficiali della sua squadra avrebbero usato l'arma per uccidere senza preavviso prigionieri detenuti nel braccio della morte. Ha per� negato di avere mai premuto il grilletto lui stesso.
Alkayev ha lasciato la Bielorussia nel 2001, affermando che gli era stato ordinato varie volte di mettere la sua pistola a disposizione per compiere omicidi al di fuori delle procedure legali. La Bielorussia ha bollato le sue dichiarazioni come menzogne. Recentemente, Alkayev � entrato in possesso del suo registro delle esecuzioni, che documenta ogni uso della pistola e il nome delle persone che la prendevano in carico.
Ha anche affermato di custodire diversi bossoli di proiettile che potrebbero essere utilizzati come prova processuale, nel caso venissero ritrovati i corpi di esponenti dell'opposizione scomparsi.
Il registro mostra che nel 1999, alti funzionari del Ministero degli Interni avevano preso in carico l'arma per due volte. Secondo Alkayev, diversi esponenti dell'opposizione sono scomparsi proprio nei giorni in cui la pistola non era in sua custodia. Alkayev ha affermato di essere pronto a mostrare il registro e i bossoli alla Corte internazionale in Olanda -- che probabilmente sar� anche la sede della nuova Corte penale internazionale sui crimini contro l'umanit� - o in qualsiasi altro paese che voglia ospitare il processo contro Lukashenko.
Alkayev ha accusato il servizio segreto di Lukashenko di avere utilizzato le armi dei boia per eliminare esponenti dell'opposizione.
"Lukashenko dovrebbe essere processato proprio come (l'ex-leader Yugoslavo Slobodan) MIlosevic," ha dichiarato Alkayev alla Reuters. "Sono pronto a cooperare come testimone con un Tribunale internazionale."
"Si tratta di giustizia. Chi altri pu� mostrare le colpe del presidente di un paese? Non � possibile in Bielorussia."
L'ex-colonnello, che era divenuto capo dei boia nel 1996, a quel tempo era il custode dell'arma pi� mortale di tutto il paese, una pistola 6PB-9 dotata di silenziatore. Alkayev ha dichiarato che ufficiali della sua squadra avrebbero usato l'arma per uccidere senza preavviso prigionieri detenuti nel braccio della morte. Ha per� negato di avere mai premuto il grilletto lui stesso.
Alkayev ha lasciato la Bielorussia nel 2001, affermando che gli era stato ordinato varie volte di mettere la sua pistola a disposizione per compiere omicidi al di fuori delle procedure legali. La Bielorussia ha bollato le sue dichiarazioni come menzogne. Recentemente, Alkayev � entrato in possesso del suo registro delle esecuzioni, che documenta ogni uso della pistola e il nome delle persone che la prendevano in carico.
Ha anche affermato di custodire diversi bossoli di proiettile che potrebbero essere utilizzati come prova processuale, nel caso venissero ritrovati i corpi di esponenti dell'opposizione scomparsi.
Il registro mostra che nel 1999, alti funzionari del Ministero degli Interni avevano preso in carico l'arma per due volte. Secondo Alkayev, diversi esponenti dell'opposizione sono scomparsi proprio nei giorni in cui la pistola non era in sua custodia. Alkayev ha affermato di essere pronto a mostrare il registro e i bossoli alla Corte internazionale in Olanda -- che probabilmente sar� anche la sede della nuova Corte penale internazionale sui crimini contro l'umanit� - o in qualsiasi altro paese che voglia ospitare il processo contro Lukashenko.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 22/04/2002)
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