L'organizzazione nigeriana per le libertà civili (CLO)...
L'organizzazione nigeriana per le libertà civili (CLO) ha fatto appello al governatore dello stato di Abia, Orji Kalu, affinché eserciti la sua prerogativa di grazia per quattro nigeriani la cui condanna a morte è stata recentemente confermata dalla
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L'organizzazione nigeriana per le libertà civili (CLO) ha fatto appello al governatore dello stato di Abia, Orji Kalu, affinché eserciti la sua prerogativa di grazia per quattro nigeriani la cui condanna a morte è stata recentemente confermata dalla Corte Suprema.
Il capo della campagna della CLO, Ugochukwu Okezie ha affermato in un comunicato: "La nostra attenzione è stata richiamata sulla conferma data il 27 maggio 2002 da parte della Suprema Corte delle condanne a morte inflitte a Jerome Akpan, Monday Imo, Peter Nyando e Peter Job dalla Alta Corte il 30 novembre 1999."
"Le quattro persone sono state processate e condannate per l'omicidio di Sampson Etim, avvenuto il 12 aprile 1988, ma mentre riconosciamo la natura atroce e biasimevole del crimine per cui furono condannati, la CLO riafferma la sua incrollabile disapprovazione per la pena di morte."
"Dal punto di vista umanitario, ci appelliamo a Lei, Eccellenza (Governatore Kalu) perché voglia esercitare la prerogativa di concedere la grazia commutando la condanna a morte inflitta ai quattro condannati in una pena detentiva adeguata."
La CLO nota che le quattro persone sono detenute sin dal 1988. Riferendosi ai quattordici anni di carcere, la CLO ha sottolineato che l'articolo 34 della Costituzione del 1999 proibisce l'assoggettamento di chiunque alla tortura o a trattamenti inumani o degradanti. L'organizzazione dice di considerare la pena di morte una autentica violazione della protezione legale del diritto alla vita. Secondo la CLO, "le ricerche criminologiche hanno dimostrato con abbondanti prove statistiche che la pena di morte non è un deterrente alla criminalità. L'introduzione delle esecuzioni pubbliche dei rapinatori a mano armata è stata seguita da un aumento dei casi di rapina a mano armata. E nello stesso filone, l'esecuzione pubblica dei condannati per complotti non ha costituito un deterrente alla preparazione di colpi di stato in Nigeria."
"Riconoscendo la necessità di elevare il valore della vita umana, un paese dopo l'altro è pervenuto ad avvertire la necessità di abolire la pena di morte. I paesi dell'Unione europea non hanno solo abolito la pena di morte, ma seguono la politica di rifiutare l'estradizione dei criminali verso quei paesi che impongono ed eseguono la pena di morte."
"A fronte di tutto questo e confidando nella nostra percezione di quella di Sua Eccellenza come di un'amministrazione sensibile ai diritti umani, vorremmo segnare il Suo governo nella lista della nostra decisa campagna per l'abolizione della pena di morte in Nigeria", prosegue la CLO.
Il capo della campagna della CLO, Ugochukwu Okezie ha affermato in un comunicato: "La nostra attenzione è stata richiamata sulla conferma data il 27 maggio 2002 da parte della Suprema Corte delle condanne a morte inflitte a Jerome Akpan, Monday Imo, Peter Nyando e Peter Job dalla Alta Corte il 30 novembre 1999."
"Le quattro persone sono state processate e condannate per l'omicidio di Sampson Etim, avvenuto il 12 aprile 1988, ma mentre riconosciamo la natura atroce e biasimevole del crimine per cui furono condannati, la CLO riafferma la sua incrollabile disapprovazione per la pena di morte."
"Dal punto di vista umanitario, ci appelliamo a Lei, Eccellenza (Governatore Kalu) perché voglia esercitare la prerogativa di concedere la grazia commutando la condanna a morte inflitta ai quattro condannati in una pena detentiva adeguata."
La CLO nota che le quattro persone sono detenute sin dal 1988. Riferendosi ai quattordici anni di carcere, la CLO ha sottolineato che l'articolo 34 della Costituzione del 1999 proibisce l'assoggettamento di chiunque alla tortura o a trattamenti inumani o degradanti. L'organizzazione dice di considerare la pena di morte una autentica violazione della protezione legale del diritto alla vita. Secondo la CLO, "le ricerche criminologiche hanno dimostrato con abbondanti prove statistiche che la pena di morte non è un deterrente alla criminalità. L'introduzione delle esecuzioni pubbliche dei rapinatori a mano armata è stata seguita da un aumento dei casi di rapina a mano armata. E nello stesso filone, l'esecuzione pubblica dei condannati per complotti non ha costituito un deterrente alla preparazione di colpi di stato in Nigeria."
"Riconoscendo la necessità di elevare il valore della vita umana, un paese dopo l'altro è pervenuto ad avvertire la necessità di abolire la pena di morte. I paesi dell'Unione europea non hanno solo abolito la pena di morte, ma seguono la politica di rifiutare l'estradizione dei criminali verso quei paesi che impongono ed eseguono la pena di morte."
"A fronte di tutto questo e confidando nella nostra percezione di quella di Sua Eccellenza come di un'amministrazione sensibile ai diritti umani, vorremmo segnare il Suo governo nella lista della nostra decisa campagna per l'abolizione della pena di morte in Nigeria", prosegue la CLO.
— FONTI
- (Fonti: Vanguard, Africa News Service, 03/06/2002)
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