LONDRA: PRESENTATO RAPPORTO SULLA PENA DI MORTE IN ARABIA SAUDITA DELLA BARONESSA KENNEDY
E’ stato presentato il 29 luglio 2019 presso la Camera dei Comuni a Londra un Rapporto sulla pena di morte in Arabia Saudita preparato dalla baronessa Helena Kennedy (noto avvocato e membro della Camera dei Lords) sulla base di documenti ufficiali,
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E’ stato presentato il 29 luglio 2019 presso la Camera dei Comuni a Londra un Rapporto sulla pena di morte in Arabia Saudita preparato dalla baronessa Helena Kennedy (noto avvocato e membro della Camera dei Lords) sulla base di documenti ufficiali, testimonianze dirette e fonti aperte. Il Rapporto, intitolato “The death penalty and illegal executions in Saudi Arabia” ha avuto, tra gli altri, il sostegno di Emma Bonino, che ha dichiarato: "Il rapporto della Baronessa Helena Kenney sulla pena di morte in Arabia Saudita presenta una situazione agghiacciante. Oltre alle 134 persone che sono state giustiziate solo nella prima metà del 2019, tra cui dissidenti, prigionieri politici, e molti minori. Ce ne sono almeno altre 24 a rischio imminente di esecuzione. Non possiamo continuare a far finta di nulla, e ad accettare la normalizzazione della violenza di stato come forma di governo in Arabia Saudita."
Diversi temi inquietanti emergono dalle prove relative alle esecuzioni del 2019. Una parte significativa dei giustiziati erano dissidenti politici e un certo numero erano minorenni al momento del loro presunto reato. Tre erano donne. Molti sono stati accusati in modo indefinito di "spionaggio" e "terrorismo" in base a leggi inaccettabilmente vaghe e ampie. Questi, e molti altri, erano stati riconosciuti colpevoli solo di crimini non violenti o non letali.
Diversi temi inquietanti emergono dalle prove relative alle esecuzioni del 2019. Una parte significativa dei giustiziati erano dissidenti politici e un certo numero erano minorenni al momento del loro presunto reato. Tre erano donne. Molti sono stati accusati in modo indefinito di "spionaggio" e "terrorismo" in base a leggi inaccettabilmente vaghe e ampie. Questi, e molti altri, erano stati riconosciuti colpevoli solo di crimini non violenti o non letali.
— FONTI
- (Fonti: npwj, 29/07/2019)
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