Nessuno tocchi Caino
ITALIA

LONDRA. NESSUNO TOCCHI CAINO E OLIVIERO TOSCANI PER LA MORATORIA ONU DELLE ESECUZIONI

Nessuno tocchi Caino ha rivolto un appello al Governo britannico affinché si faccia promotore durante la presidenza di turno dell’UE, nel secondo semestre del 2005, di una risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni capitali, da presentare

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Nessuno tocchi Caino ha rivolto un appello al Governo britannico affinché si faccia promotore durante la presidenza di turno dell’UE, nel secondo semestre del 2005, di una risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni capitali, da presentare all’Assemblea Generale dell’ONU.
L’appello è stato rivolto in occasione dell’inaugurazione a Londra della mostra di Oliviero Toscani ''We On Death Row'', che raccoglie 26 fotografie a colori di detenuti dei bracci della morte americani che il fotografo realizzo' tra il 1998 ed il 1999 per la controversa campagna pubblicitaria di Benetton.
Alla conferenza stampa organizzata per l'inaugurazione della mostra, che resterà aperta dal 13 al 18 dicembre, erano presenti, oltre a Oliviero Toscani, anche Sergio D'Elia ed Elisabetta Zamparutti, rispettivamente Segretario e Tesoriere di Nessuno tocchi Caino, ed il musicista Peter Gabriel, sostenitore dell'associazione.
''Una moratoria potrebbe rappresentare un punto d'incontro tra stati abolizionisti e mantenitori. Da' la possibilita' ai mantenitori di fare un passo avanti verso l'abolizione e agli abolizionisti di cercare di salvare migliaia di vite umane'', ha dichiarato D'Elia alla stampa e al pubblico britannico.
Da grossi pannelli di un metro e mezzo per due - allestiti in un'antica fabbrica di birra in disuso nel cuore dell'east-end londinese - i volti stanchi e segnati dall'angoscia dei detenuti dei 'death row' statunitensi prendono vita attraverso le loro stesse parole. A fianco ad ogni foto ci sono alcune frasi con le quali i condannati raccontano la loro vita nel braccio della morte, le loro paure ed i loro sogni.
Alcuni di essi sono gia' stati giustiziati, uno di loro e' stato rilasciato, mentre la maggior parte e' ancora in prigione ad attendere l'esecuzione.
FONTI
  • (Fonti: Ansa, Nessuno tocchi Caino, 13/12/04;)