L'omicidio premeditato e i complotti contro la sicurezza...
L'omicidio premeditato e i complotti contro la sicurezza dello stato sono reati capitali
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L’omicidio premeditato e i complotti contro la sicurezza dello stato sono reati capitali.
Dopo aver assunto direttamente il potere nel 1967, il Presidente Gnassingbé Eyadéma – il Capo di stato africano in carica da più lungo tempo – ha sospeso la Costituzione ed esercitato il potere attraverso la repressione, elezioni farsa e un partito politico fantoccio.
Nel 1991, sono stati legalizzati nuovi partiti e promesse libere elezioni, ma la transizione è stata caratterizzata dall’incertezza e dal ruolo predominante di esercito e polizia segreta che hanno continuato a minacciare, attaccare e uccidere i sostenitori dell’opposizione. Eyadéma ha vinto elezioni considerate truffaldine dagli osservatori internazionali nel 1993 e nel 1998.
Nel giugno 2003, Eyadema ha vinto nuovamente le elezioni presidenziali facendo strame di procedure democratiche. Il suo rivale principale è stato escluso dalla corsa e lo stesso codice elettorale è stato emendato per favorire la sua candidatura.
Tredici persone erano state condannate a morte nel dicembre 1986 per il ruolo svolto nel fallito colpo di stato del settembre 1986. Le loro sentenze erano state commutate in ergastolo dal Presidente Gnassingbé Eyadéma nell’ottobre 1987.
L’ultima esecuzione risale al 1978.
Dopo aver assunto direttamente il potere nel 1967, il Presidente Gnassingbé Eyadéma – il Capo di stato africano in carica da più lungo tempo – ha sospeso la Costituzione ed esercitato il potere attraverso la repressione, elezioni farsa e un partito politico fantoccio.
Nel 1991, sono stati legalizzati nuovi partiti e promesse libere elezioni, ma la transizione è stata caratterizzata dall’incertezza e dal ruolo predominante di esercito e polizia segreta che hanno continuato a minacciare, attaccare e uccidere i sostenitori dell’opposizione. Eyadéma ha vinto elezioni considerate truffaldine dagli osservatori internazionali nel 1993 e nel 1998.
Nel giugno 2003, Eyadema ha vinto nuovamente le elezioni presidenziali facendo strame di procedure democratiche. Il suo rivale principale è stato escluso dalla corsa e lo stesso codice elettorale è stato emendato per favorire la sua candidatura.
Tredici persone erano state condannate a morte nel dicembre 1986 per il ruolo svolto nel fallito colpo di stato del settembre 1986. Le loro sentenze erano state commutate in ergastolo dal Presidente Gnassingbé Eyadéma nell’ottobre 1987.
L’ultima esecuzione risale al 1978.
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