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ETIOPIA·PENA DI MORTE·31 DICEMBRE 2004·1 MIN DI LETTURA

Il Codice Penale del 1999 prevede la pena di morte...

Il Codice Penale del 1999 prevede la pena di morte per omicidio aggravato e delitti contro lo stato o l'umanità

La pena di morte è prevista per; omicidio aggravato e delitti contro lo stato; genocidio e crimini contro l’umanità; crimini di guerra; saccheggio, pirateria e sciacallaggio.
I condannati a morte hanno il diritto di ricorrere in appello e di chiedere la grazia al Presidente che può commutare le sentenze capitali in ergastolo.
Dal 1994, l’Etiopia sta ancora conducendo i processi per i fatti avvenuti nel periodo del cosiddetto Terrore Rosso instaurato dal colonnello Mengistu Haile Mariam nel biennio 1977-78. Dopo aver guidato tra il 1974 e il 1991 un Governo militare (noto come Governo Dergue), il colonnello Mengistu è stato costretto alla fuga in Zimbabwe ed è stato processato in contumacia per crimini contro l’umanità, tra cui genocidio, omicidi, torture e sparizioni che avrebbero causato la morte di circa 150.000 persone. Alla fine del 2003, le corti sarebbero riuscite a processare solo 1.070 persone, mentre 6.426 sarebbero in attesa di giudizio e oltre 3.000, tra cui Mengistu, vivrebbero in esilio. Organizzazioni internazionali stimano che circa 50 persone siano state condannate a morte nell’ultimo decennio in relazione a questi processi.
L’ultima esecuzione in Etiopia è avvenuta nel 1997.
Secondo numerosi rapporti, le forze di sicurezza si sono rese responsabili nel 2003 di uccisioni illegali, anche nei confronti di oppositori politici, e di casi di tortura e maltrattamenti nei confronti di persone detenute.