L'omicidio è l'unico reato capitale
L'omicidio è l'unico reato capitale
2 MIN DI LETTURA
L’omicidio è l’unico reato capitale.
Il Governatore Generale ha il potere di clemenza.
Saint Kitts e Nevis sono uno stato indipendente membro del Commonwealth. Mantengono la pena di morte, in merito alla quale il Comitato Giudiziario del Privy Council è l’organo ultimo di appello.
In base a una sentenza del Privy Council del 1993, la pena di morte non può essere eseguita e va commutata automaticamente in ergastolo nel caso in cui il condannato abbia passato più di cinque anni nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione.
L’11 marzo 2002, il Comitato Giudiziario del Privy Council (JCPC), ha confermato la decisione emessa nell’aprile del 2001 dalla Corte d’Appello dei Caraibi orientali (ECCA) e ha unanimemente considerato incostituzionale – perché inumana e degradante – la pena di morte quale sanzione obbligatoria per omicidio a Saint Kitts e Nevis e in altri sei paesi. Questa decisione ha comportato il riesame di tutte le condanne emesse in precedenza.
L’ultima esecuzione è stata effettuata il 20 luglio ’98, quando è stato impiccato David Wilson, 28 anni, accusato di aver ucciso una guardia giurata nel 1994. L’esecuzione, la prima dal 1981, è avvenuta prima che l’imputato avesse il tempo di appellarsi al Privy Council.
Saint Kitts e Nevis sono tra gli undici firmatari dell’accordo del 2001 volto a stabilire una Corte Caraibica di Giustizia, sostitutiva del Privy Council di Londra come corte d’appello di ultima istanza nella regione.
I leader dei paesi caraibici vedono in essa la fine dell’ultimo retaggio del colonialismo, ma i militanti per i diritti umani sono preoccupati che con la nuova giurisdizione aumenteranno le esecuzioni essendo i governi caraibici per lo più a favore della pena di morte.
La Corte Caraibica di Giustizia è stata inaugurata a Trinidad il 16 aprile 2005. Saint Kitts e Nevis è uno degli stati che hanno già deciso di passare alla giurisdizione della Corte.
Il Governatore Generale ha il potere di clemenza.
Saint Kitts e Nevis sono uno stato indipendente membro del Commonwealth. Mantengono la pena di morte, in merito alla quale il Comitato Giudiziario del Privy Council è l’organo ultimo di appello.
In base a una sentenza del Privy Council del 1993, la pena di morte non può essere eseguita e va commutata automaticamente in ergastolo nel caso in cui il condannato abbia passato più di cinque anni nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione.
L’11 marzo 2002, il Comitato Giudiziario del Privy Council (JCPC), ha confermato la decisione emessa nell’aprile del 2001 dalla Corte d’Appello dei Caraibi orientali (ECCA) e ha unanimemente considerato incostituzionale – perché inumana e degradante – la pena di morte quale sanzione obbligatoria per omicidio a Saint Kitts e Nevis e in altri sei paesi. Questa decisione ha comportato il riesame di tutte le condanne emesse in precedenza.
L’ultima esecuzione è stata effettuata il 20 luglio ’98, quando è stato impiccato David Wilson, 28 anni, accusato di aver ucciso una guardia giurata nel 1994. L’esecuzione, la prima dal 1981, è avvenuta prima che l’imputato avesse il tempo di appellarsi al Privy Council.
Saint Kitts e Nevis sono tra gli undici firmatari dell’accordo del 2001 volto a stabilire una Corte Caraibica di Giustizia, sostitutiva del Privy Council di Londra come corte d’appello di ultima istanza nella regione.
I leader dei paesi caraibici vedono in essa la fine dell’ultimo retaggio del colonialismo, ma i militanti per i diritti umani sono preoccupati che con la nuova giurisdizione aumenteranno le esecuzioni essendo i governi caraibici per lo più a favore della pena di morte.
La Corte Caraibica di Giustizia è stata inaugurata a Trinidad il 16 aprile 2005. Saint Kitts e Nevis è uno degli stati che hanno già deciso di passare alla giurisdizione della Corte.
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
Thailandia: condannato a morte per l’omicidio della receptionist di un hotel di Hua Hin

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ezzat Asgari Khalilshahr giustiziato a Behshahr l’8 settembre

PENA DI MORTE5 SETTEMBRE 2026
IRAN - Reza Salimi impiccato a Semnan il 5 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
