L'omicidio di una giovane coppia, Alexander e Mariya,...
L'omicidio di una giovane coppia, Alexander e Mariya, ad opera di una banda che mirava alla loro Lexus da 60
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L'omicidio di una giovane coppia, Alexander e Mariya, ad opera di una banda che mirava alla loro Lexus da 60.000 dollari, ha acceso il dibattito sul futuro della pena di morte, sospesa in Russia dal 1996.
"Dopo questo omicidio � chiaro che l'establishment russo non � in grado di difendere ci� che ama di pi�, i propri ragazzi", scrive l'autorevole giornale Izvestia.
Il crimine giunge in un momento inopportuno per gli abolizionisti, tra i quali il presidente Vladimir Putin, all'inizio di un anno che prevede grossi cambiamenti nel sistema delle corti penali in Russia.
La pena di morte � ancora prevista dalle leggi russe, ma le esecuzioni, mediante un colpo d'arma da fuoco alla testa, non avvengono da anni.
La corte costituzionale ha stabilito che finch� la maggioranza delle regioni russe non avr� processi con giurie popolari, nessuna corte pu� emettere condanne a morte. Ma entro la fine del 2002 la riforma sulle corti render� norma i processi con giuria per i casi gravi, consentendo alle corti di ricominciare a emettere condanne a morte.
In base alla moratoria introdotta nel 1996 dal predecessore di Putin, Boris Yeltsin, tali sentenze non possono essere emesse.
Gli oppositori della pena di morte temono che la moratoria potrebbe non proseguire.
"Una volta che le giurie cominceranno a emettere condanne a morte, Putin incontrer� difficolt� a convincere la gente del contrario", ha detto il deputato della Duma (la camera bassa) Boris Nadezhdin, membro dell'Unione delle Forze di Destra, sostenitrice dell'abolizione della pena di morte.
Yeltsin aveva firmato un protocollo che impegnava la Russia a eliminare la pena di morte nell'aderire al Consiglio d'Europa. Ma il parlamento deve ancora ratificarlo o agire per eliminare la pena di morte dal codice penale.
Un numero schiacciante di persone sostiene la pena capitale e il dibattito � alimentato dalla rabbia russa per le uccisioni addebitate ai ribelli ceceni e al crimine organizzato.
Un sondaggio pubblicato dall'istituto di ricerca MGSA mostra che l'89 % dei moscoviti approva la pena di morte.
I favorevoli alla pena capitale appartengono a tutti i ceti sociali e anche i funzionari di polizia si trovano dalla stessa parte dello scrittore Alexander Solzhenitsyn, dissidente al tempo dell'Unione Sovietica.
"La gente di Russia � contro l'eliminazione delle esecuzioni per i crimini gravi," ha detto Gennady Raikov, leader del gruppo parlamentare di sinistra People's Deputy.
"Dopo questo omicidio � chiaro che l'establishment russo non � in grado di difendere ci� che ama di pi�, i propri ragazzi", scrive l'autorevole giornale Izvestia.
Il crimine giunge in un momento inopportuno per gli abolizionisti, tra i quali il presidente Vladimir Putin, all'inizio di un anno che prevede grossi cambiamenti nel sistema delle corti penali in Russia.
La pena di morte � ancora prevista dalle leggi russe, ma le esecuzioni, mediante un colpo d'arma da fuoco alla testa, non avvengono da anni.
La corte costituzionale ha stabilito che finch� la maggioranza delle regioni russe non avr� processi con giurie popolari, nessuna corte pu� emettere condanne a morte. Ma entro la fine del 2002 la riforma sulle corti render� norma i processi con giuria per i casi gravi, consentendo alle corti di ricominciare a emettere condanne a morte.
In base alla moratoria introdotta nel 1996 dal predecessore di Putin, Boris Yeltsin, tali sentenze non possono essere emesse.
Gli oppositori della pena di morte temono che la moratoria potrebbe non proseguire.
"Una volta che le giurie cominceranno a emettere condanne a morte, Putin incontrer� difficolt� a convincere la gente del contrario", ha detto il deputato della Duma (la camera bassa) Boris Nadezhdin, membro dell'Unione delle Forze di Destra, sostenitrice dell'abolizione della pena di morte.
Yeltsin aveva firmato un protocollo che impegnava la Russia a eliminare la pena di morte nell'aderire al Consiglio d'Europa. Ma il parlamento deve ancora ratificarlo o agire per eliminare la pena di morte dal codice penale.
Un numero schiacciante di persone sostiene la pena capitale e il dibattito � alimentato dalla rabbia russa per le uccisioni addebitate ai ribelli ceceni e al crimine organizzato.
Un sondaggio pubblicato dall'istituto di ricerca MGSA mostra che l'89 % dei moscoviti approva la pena di morte.
I favorevoli alla pena capitale appartengono a tutti i ceti sociali e anche i funzionari di polizia si trovano dalla stessa parte dello scrittore Alexander Solzhenitsyn, dissidente al tempo dell'Unione Sovietica.
"La gente di Russia � contro l'eliminazione delle esecuzioni per i crimini gravi," ha detto Gennady Raikov, leader del gruppo parlamentare di sinistra People's Deputy.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 29/01/2002)
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