L'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti...
L'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani, Dato Param Coomarasawamy, è arrivato in Arabia Saudita per una visita senza precedenti
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L'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani, Dato Param Coomarasawamy, è arrivato in Arabia Saudita per una visita senza precedenti. E' la prima volta che il Regno Saudita permette l'ingresso a uno Special Rapporteur dell'ONU sulla indipendenza del sistema giudiziario, secondo quanto riferiscono i funzionari sauditi. I funzionari dicono che l'inviato speciale dell'ONU potrà girare liberamente per il Regno. Egli monitorerà da vicino il funzionamento del sistema giudiziario saudita e agirà in collaborazione con i giudici sauditi.
I media occidentali hanno a lungo accusato l'Arabia Saudita di non rispettare le convenzioni mondiali sui diritti umani. Le accuse di violazione dei diritti umani contro il sistema giudiziario saudita hanno a lungo macchiato l'immagine internazionale del Regno. La stampa occidentale ha denunciato il fatto che le autorità del Regno ricorrono ad arresti arbitrari, pene corporali come la fustigazione e all'uso della pena di morte, che a volte va contro le Convenzioni di Ginevra per i diritti umani. Il Regno tuttavia ha replicato che esso applica fedelmente la Sharia islamica e che "essendo cittadella dell'Islam, il Regno non può accettare nulla che sia in contraddizione con la giurisprudenza islamica". I media statunitensi hanno recentemente portato alla ribalta il caso di bambini nati da madri occidentali divorziate dai loro mariti sauditi.
La visita di Coomarasawamy nel Regno è vista come un evento epocale, che potrà produrre non solo un miglioramento nel sistema globale ma anche l'eliminazione dei giudizi erronei del mondo occidentale sul sistema giudiziario saudita.
I media occidentali hanno a lungo accusato l'Arabia Saudita di non rispettare le convenzioni mondiali sui diritti umani. Le accuse di violazione dei diritti umani contro il sistema giudiziario saudita hanno a lungo macchiato l'immagine internazionale del Regno. La stampa occidentale ha denunciato il fatto che le autorità del Regno ricorrono ad arresti arbitrari, pene corporali come la fustigazione e all'uso della pena di morte, che a volte va contro le Convenzioni di Ginevra per i diritti umani. Il Regno tuttavia ha replicato che esso applica fedelmente la Sharia islamica e che "essendo cittadella dell'Islam, il Regno non può accettare nulla che sia in contraddizione con la giurisprudenza islamica". I media statunitensi hanno recentemente portato alla ribalta il caso di bambini nati da madri occidentali divorziate dai loro mariti sauditi.
La visita di Coomarasawamy nel Regno è vista come un evento epocale, che potrà produrre non solo un miglioramento nel sistema globale ma anche l'eliminazione dei giudizi erronei del mondo occidentale sul sistema giudiziario saudita.
— FONTI
- (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Gulf News, 21/10/2002)
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