L'Inkatha Freedom Party ha chiesto al governo di verificare...
L'Inkatha Freedom Party ha chiesto al governo di verificare se i cittadini vogliano una reintroduzione della pena di morte in Sud Africa
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L'Inkatha Freedom Party ha chiesto al governo di verificare se i cittadini vogliano una reintroduzione della pena di morte in Sud Africa.
Il partito ha così reagito ad una appassionata richiesta alle autorità, da parte di un giudice dell'Alta Corte di Pretoria, di valutare la reintroduzione della pena di morte per certi reati.
Nel condannare all'ergastolo Joseph Masemola per l'uccisione di un bambino di due anni, il giudice Johan Els aveva detto che questi tipi di crimine andrebbero puniti con la condanna a morte.
In relazione alla richiesta del giudice, il leader dell'IFP Velaphi Ndlovu ha chiesto al governo di realizzare un referendum per verificare le opinioni dei cittadini sul tema.
"Se c'è qualcosa su cui non siamo certi, dovremmo ricorrere a chi ci ha eletto", ha detto Ndlovu.
Le reazioni degli altri partiti politici sono state varie.
Il portavoce nel KwaZulu-Natal dell'African National Congress, Mtholephi Mthimkhulu, ha detto: "fino ad oggi non c'è evidenza scientifica che la pena capitale costituisca un deterrente nei confronti del crimine. Abbiamo solo bisogno di imporre maggiormente condanne pesanti ai criminali."
Tertius Delport, leader della Democratic Alliance, ha detto: "Noi della DA siamo liberi di votare secondo coscienza su un tema come la pena di morte perché è una questione molto personale.
In linea di principio sono contrario, ma in pratica non ho dubbi che sia compito di un governo fare qualcosa nei casi estremi."
Il portavoce del Ministero della Giustizia, Paul Setsetse, ha detto che il governo non crede di dover ricorrere a misure così estreme per combattere la criminalità.
La pena di morte è stata giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale, essendo incompatibile con la Costituzione.
Il partito ha così reagito ad una appassionata richiesta alle autorità, da parte di un giudice dell'Alta Corte di Pretoria, di valutare la reintroduzione della pena di morte per certi reati.
Nel condannare all'ergastolo Joseph Masemola per l'uccisione di un bambino di due anni, il giudice Johan Els aveva detto che questi tipi di crimine andrebbero puniti con la condanna a morte.
In relazione alla richiesta del giudice, il leader dell'IFP Velaphi Ndlovu ha chiesto al governo di realizzare un referendum per verificare le opinioni dei cittadini sul tema.
"Se c'è qualcosa su cui non siamo certi, dovremmo ricorrere a chi ci ha eletto", ha detto Ndlovu.
Le reazioni degli altri partiti politici sono state varie.
Il portavoce nel KwaZulu-Natal dell'African National Congress, Mtholephi Mthimkhulu, ha detto: "fino ad oggi non c'è evidenza scientifica che la pena capitale costituisca un deterrente nei confronti del crimine. Abbiamo solo bisogno di imporre maggiormente condanne pesanti ai criminali."
Tertius Delport, leader della Democratic Alliance, ha detto: "Noi della DA siamo liberi di votare secondo coscienza su un tema come la pena di morte perché è una questione molto personale.
In linea di principio sono contrario, ma in pratica non ho dubbi che sia compito di un governo fare qualcosa nei casi estremi."
Il portavoce del Ministero della Giustizia, Paul Setsetse, ha detto che il governo non crede di dover ricorrere a misure così estreme per combattere la criminalità.
La pena di morte è stata giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale, essendo incompatibile con la Costituzione.
— FONTI
- (Fonti: sito web IOL, 25/11/2002)
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