L'Indonesia posticiperà l'esecuzione di sei condannati,...
L'Indonesia posticiperà l'esecuzione di sei condannati, tra cui un indiano, dopo che cinque di loro si sono appellati alla Corte Suprema per una seconda revisione, hanno detto giovedì i procuratori
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L'Indonesia posticiperà l'esecuzione di sei condannati, tra cui un indiano, dopo che cinque di loro si sono appellati alla Corte Suprema per una seconda revisione, hanno detto giovedì i procuratori.
"Se li giustiziassimo adesso, non potremmo riportarli in vita se i loro appelli per una revisione fossero accolti", ha detto Antasari Azhar, portavoce dell'ufficio dell'Attorney General.
La Presidente Megawati Sukarnoputri ha rifiutato ai sei la clemenza ed ha chiesto un'esecuzione in tempi rapidi.
Cinque di loro sono Indonesiani condannati per omicidio mentre l'altro è un Indiano condannato per traffico di droga, Ayodhya Prasad Chaubey.
"Stiamo parlando della vita e della morte di persone, quindi dobbiamo essere prudenti", ha detto Azhar.
Un condannato può chiedere la revisione del processo o la grazia presidenziale solo dopo che la Corte Suprema abbia confermato la condanna a morte emessa da un tribunale di grado inferiore.
Fatta eccezione per i condannati per omicidio, 16 persone si trovano nel braccio della morte per traffico di droga: 11 stranieri, quattro indonesiani ed un cittadino olandese di origini cino-indonesiane.
"Se li giustiziassimo adesso, non potremmo riportarli in vita se i loro appelli per una revisione fossero accolti", ha detto Antasari Azhar, portavoce dell'ufficio dell'Attorney General.
La Presidente Megawati Sukarnoputri ha rifiutato ai sei la clemenza ed ha chiesto un'esecuzione in tempi rapidi.
Cinque di loro sono Indonesiani condannati per omicidio mentre l'altro è un Indiano condannato per traffico di droga, Ayodhya Prasad Chaubey.
"Stiamo parlando della vita e della morte di persone, quindi dobbiamo essere prudenti", ha detto Azhar.
Un condannato può chiedere la revisione del processo o la grazia presidenziale solo dopo che la Corte Suprema abbia confermato la condanna a morte emessa da un tribunale di grado inferiore.
Fatta eccezione per i condannati per omicidio, 16 persone si trovano nel braccio della morte per traffico di droga: 11 stranieri, quattro indonesiani ed un cittadino olandese di origini cino-indonesiane.
— FONTI
- (Fonti: Agence France-Presse, 27/03/2003)
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