l’ex governatore George Ryan si è costituito oggi a mezzogiorno in carcere...
l’ex governatore George Ryan si è costituito oggi a mezzogiorno in carcere...
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l’ex governatore George Ryan si è costituito oggi a mezzogiorno in carcere, per iniziare a scontare la condanna a 6 anni e mezzo inflittagli il 5 settembre 2006 per alcune irregolarità nel reperimento di fondi per le sue campagne elettorali.
Ryan ha lasciato la sua abitazione nell’Illinois poco prima delle 6 di mattina, ed accompagnato da alcuni familiari e amici, ha percorso in auto le 255 miglia che lo separavano dal penitenziario federale di Oxford, in Wisconsin. Si tratta di una prigione cosiddetta “di minima sicurezza”, situata circa 60 miglia a nord di Madison, dove un massimo di 206 detenuti trovano alloggio in 4 bracci. Tutti i detenuti devono lavorare, seppure con mansioni elementari, come pulire lo stesso carcere, e tenere in ordine i vasti spazi esterni della prigione.
Ieri il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti John Paul Stevens aveva respinto l’ultima istanza di Ryan di rimanere libero su cauzione. A sera, durante un incontro con i giornalisti, circondato dalla moglie, dai 6 figli, e da alcuni amici, aveva detto: “Domani mi imbarco per un nuovo viaggio nella mia vita. Lo faccio con fede in Dio, e con l’aiuto e la fede della mia famiglia. Ma lo faccio anche con la coscienza a posto. Sono 10 anni che lo dico: sono innocente, ed è mia intenzione riuscire a provarlo”. (Per i dettagli del processo, vedi 15 maggio 2006)
Ryan ha lasciato la sua abitazione nell’Illinois poco prima delle 6 di mattina, ed accompagnato da alcuni familiari e amici, ha percorso in auto le 255 miglia che lo separavano dal penitenziario federale di Oxford, in Wisconsin. Si tratta di una prigione cosiddetta “di minima sicurezza”, situata circa 60 miglia a nord di Madison, dove un massimo di 206 detenuti trovano alloggio in 4 bracci. Tutti i detenuti devono lavorare, seppure con mansioni elementari, come pulire lo stesso carcere, e tenere in ordine i vasti spazi esterni della prigione.
Ieri il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti John Paul Stevens aveva respinto l’ultima istanza di Ryan di rimanere libero su cauzione. A sera, durante un incontro con i giornalisti, circondato dalla moglie, dai 6 figli, e da alcuni amici, aveva detto: “Domani mi imbarco per un nuovo viaggio nella mia vita. Lo faccio con fede in Dio, e con l’aiuto e la fede della mia famiglia. Ma lo faccio anche con la coscienza a posto. Sono 10 anni che lo dico: sono innocente, ed è mia intenzione riuscire a provarlo”. (Per i dettagli del processo, vedi 15 maggio 2006)
— FONTI
- (Fonti: CBS, 07/11/2007)
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