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BOSNIA-ERZEGOVINA·PENA DI MORTE·14 MARZO 2000·1 MIN DI LETTURA

L'ex generale serbo Radislav Krstic, 52 anni, è stato...

L'ex generale serbo Radislav Krstic, 52 anni, è stato accusato del massacro del luglio 1995 di almeno 7500 ragazzi e uomini musulmani a Sebrenica, una zona che era stata dichiarata demilitarizzata dalle Nazioni Unite

L'ex generale serbo Radislav Krstic, 52 anni, è stato accusato del massacro del luglio 1995 di almeno 7500 ragazzi e uomini musulmani a Sebrenica, una zona che era stata dichiarata demilitarizzata dalle Nazioni Unite. È il serbo di più alto livello portato davanti al Tribunale delle Nazioni Unite con l'accusa di genocidio. Il Procuratore Mark Harmon così ha riassunto il capo di imputazione: "Nell'arco di circa 5 giorni migliaia di musulmani bosniaci, civili e militari arresi, sono stati sistematicamente uccisi da membri dell'esercito serbo-bosniaco. Quelli che tentavano di sottrarsi alla cattura sono stati stanati con i cani e massacrati". Le forze serbe per avere mano libera hanno ordinato a 150 uomini di un battaglione olandese delle forze di pace di starsene in disparte. I musulmani sono stati caricati su camion e portati ai luoghi di esecuzione, le case sono state bruciate, e le principali moschee distrutte. Donne e bambini sono stati trasferiti in altri territori, in mano ai musulmani.Se condannato Krstic rischia la condanna all'ergastolo, visto che il tribunale delle Nazioni Unite non prevede la pena di morte.
— FONTI
  • (Fonte: Advertiser (Adelaide), 15/03/2000)