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BOTSWANA

L'esecuzione più discussa avvenuta nel paese risale...

L'esecuzione più discussa avvenuta nel paese risale a marzo 2001

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L'esecuzione più discussa avvenuta nel paese risale a marzo 2001. Si tratta di Marietta Bosch, una cittadina sudafricana condannata per aver ucciso la moglie del suo amante. L'uomo in seguito divenne suo marito. Il caso di Marietta ha suscitato un grande dibattito nazionale e internazionale sulla pena di morte in Botswana. Marietta Bosch è stata la prima persona di razza bianca, e la quarta donna ad essere condannata a morta dall'indipendenza britannica, nel 1966.
Nel 1995, c'è stato un tentativo di dichiarare la pena di morte anti-costituzionale, ma la Corte d'Appello si espresse diversamente.
La pena capitale non ha avuto un effetto deterrente concreto sull' aumento della criminalità. Le statistiche compilate dalla polizia indicano una consistente crescita dei crimini dal 1966. C'è stato una leggera diminuzione nel 1995 ma il tasso di criminalità si è rialzato di nuovo nel 1997. Nel 1997 l'Alta Corte di Lobatse ha registrato 3.407 casi criminali di cui solo 1.240 sono stati risolti, mentre 2.167 sono ancora in sospeso. Questo denota un incremento del 79% di casi criminali arretrati.
Il dibattito sulla pena di morte ha dominato la scena da quando nell'ottobre del '99, Dudley Reynolds, giudice dell'Alta Corte di Lobatse, accordò a Gwara Motswetla, e Phetolo Maauwe, due membri della minoranza etnica Basarla, una sospensione sei ore prima dell'esecuzione sulla base di un vizio di procedura. Fu una decisione senza precedenti. In Botswana non esiste un effettiva rappresentanza legale per i poveri. Gli avvocati di stato sono pagati circi R390 per un'udienza. Un legale privato, per lo stesso lavoro, prende R2600. A causa di queste bassissime parcelle, il lavoro dei legali statali in genere è svolto da giovani avvocati senza esperienza. Le esecuzioni non possono avvenire senza un mandato firmato dal Presidente. In Botswana nessun Presidente ha mai concesso la grazia.