Nessuno tocchi Caino
VIETNAM

L'esecuzione della cittadina canadese Nguyen Thi Hiep...

L'esecuzione della cittadina canadese Nguyen Thi Hiep ha riaceso il dibattito sulla pena di morte in Vietnam

2 MIN DI LETTURA
L'esecuzione della cittadina canadese Nguyen Thi Hiep ha riaceso il dibattito sulla pena di morte in Vietnam. Il Vice direttore del Dipartimento per gli Affari Legali Pham Van Hung ha riconosciuto recentemente che la pena di morte � un "argomento delicato", ma ha negato che emendamenti radicali al codice penale sarebbero stati proposti all'assemblea Nazionale. Tuttavia, secondo gli osservatori l'esecuzione di Hiep potrebbe aver aggiunto peso all'opposizione, sia interna che estera, al crescente numero di esecuzioni in Vietnam. Vo Van Ai, Presidente del Comitato Vietnamita per la Difesa dei Diritti Umani e vice presidente della Federazione internazionale della Lega per i Diritti Umani ha detto: "le condanne a morte continuano ad essere pronunciate nonostante gli alti funzionari abbiano chiesto che vengano ridotte. Il Primo Ministro Pham Van Khai, uno degli alti funzionari che ha espresso disgusto per la fucilazione, ha commentato che vengono giustiziati troppi detenuti. Anche Nguyen Quiche Vet, capo del Dipartimento per il codice penale del Ministero della Giustizia ha ammesso: "la realt� mostra che ricorrere maggiormente alla pena di morte non � una soluzione". Tuttavia gli osservatori vedono la pena di morte come uno strumento che permette al governo di mettere in pratica la sua dura retorica sui "mali antisociali"- in particolare droga, prostituzione e pornografia- con un'azione inequivocabile. Ma a prescindere dal grado di efficacia della pena di morte come deterrente per i crimini di droga, l'opinione pubblica sembra comunque essere fortemente a favore. Un' impiegata bancaria, che ha chiesto di rimanere anonima, ha detto: "il Vietnam ha sempre giustiziato la gente. Non � un problema che ci poniamo veramente." "I trafficanti di droga indirettamente uccidono molte persone e causano sventure alla societ�", ha aggiunto. "La maggior parte delle persone pensa che dovrebbero essere giustiziati. Metterli in prigione � una spesa inutile."
FONTI
  • (Fonti: Global Information Network, 30/05/2000)