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EGITTO

L'Egitto ha riportato una nuova vittoria nella sua...

L'Egitto ha riportato una nuova vittoria nella sua lunga guerra contro gl'integralisti islamici violenti: i leader di un temuto gruppo terroristico hanno pubblicamente rinunciato alla violenza e chiesto perdono per i loro crimini

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L'Egitto ha riportato una nuova vittoria nella sua lunga guerra contro gl'integralisti islamici violenti: i leader di un temuto gruppo terroristico hanno pubblicamente rinunciato alla violenza e chiesto perdono per i loro crimini.I capi del Gamaa Islamiya, che sono stati in stretto collegamento con al-Qa'eda, sono stati intervistati in carcere dal giornalista di un quotidiano di stato, sopravvissuto ad un attentato da parte degli estremisti. E si sono fatti fotografare sorridenti intorno al tavolo di una conferenza mentre denunciavano gli attacchi dell'11 settembre e dichiaravano che l'omicidio di civili innocenti è contrario all'Islam. Il Gamaa un tempo ha fatto tremare l'Egitto: 1200 civili uccisi in una campagna durata sei anni e culminata con il massacro di 58 turisti e di 4 egiziani a Luxor nel 1997. La repulsione suscitata ha fatto perdere loro i numerosi sostenitori nei bassifondi del Cairo e nei villaggi dell'Alto Egitto, costringedo l'organizzazione ad abbandonare la violenza.Ma la ragione più importante della dissoluzione del potere degli Islamici sta nel successo riportato dalle forze di sicurezza nello smantellare la rete militante ed eroderne il morale.I metodi usati sono stati brutali, si è usato il terrore contro i terroristi stessi, ma sono stati efficaci in modo devastante.Dai primi anni '90 le forze di sicurezza hanno arrestato migliaia di sospetti attivisti o simpatizzanti Islamici, detenendoli senza processo o processandoli davanti a tribuinali speciali.L'organizzazione egiziana per i diritti umani (EOHR) stima che i detenuti per crimini politici siano oggi 16000. Dal 1992, 108 sono stati i condannati a morte, l'80% è stato giustiziato; sono stati usati anche metodi extragidiziali. Sebbene l'Egitto abbia firmato la convenzione ONU contro la tortura nel 19856, la pratica è molto diffusa: l'ultimo rapporto dell'EOHR cita 28 casi recenti.
FONTI
  • (Fonti: Daily Telegraph, 05/07/2002)