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NUOVA ZELANDA·PENA DI MORTE·1 OTTOBRE 2002·1 MIN DI LETTURA

Legislatori neozelandesi di ogni appartenenza politica...

Legislatori neozelandesi di ogni appartenenza politica hanno scritto al presidente della Nigeria invitandolo ad annullare la condanna a morte per lapidazione emessa nei confronti di una donna che ha avuto un figlio fuori dal matrimonio

Legislatori neozelandesi di ogni appartenenza politica hanno scritto al presidente della Nigeria invitandolo ad annullare la condanna a morte per lapidazione emessa nei confronti di una donna che ha avuto un figlio fuori dal matrimonio. Graham Kelly, un legislatore del Labour Party e responsabile del Gruppo Parlamentare neozelandese di Amnesty International, ha detto che 115 dei 120 legislatori della nazione appartenenti a tutte le forze politiche hanno firmato la lettera. Amina Lawal è stata condannata in marzo da un tribunale islamico nella Nigeria settentrionale dopo aver dato alla luce un bambino più di nove mesi dopo aver divorziato dal marito. La sua esecuzione è poi stata rimandata al gennaio 2004 per permetterle di portare a termine l'allattamento del figlio.
Nella lettera è scritto che la sentenza è "particolarmente crudele, inumana e degradante", che contravviene alla costituzione nigeriana e alle dichiarazioni internazionali sottoscritte dalla Nigeria. Non vengono specificate le dichiarazioni. "La pena di morte è ingiusta, e lo è ancora di più in considerazione del fatto che la motivazione è che la donna ha avuto un figlio fuori dal matrimonio", ha detto Kelly in un comunicato. "Inoltre, la condanna a morte dovrebbe avvenire per lapidazione, dopo aver interrato la vittima fino al collo", ha aggiunto.
— FONTI
  • (Fonti: Sapa-AP, South African Broadcasting Corporation (SABC) News website, 02/10/2002)