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GIAPPONE

Le seguenti sono alcune risposte date a domande sulla...

Le seguenti sono alcune risposte date a domande sulla pena di morte poste a Kazuhiko Tokoro, specialista in politiche criminali e professore emerito all'Università Rikkyo (St

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Le seguenti sono alcune risposte date a domande sulla pena di morte poste a Kazuhiko Tokoro, specialista in politiche criminali e professore emerito all'Università Rikkyo (St. Paul) di Tokyo.
D) Perché in Giappone vi è la pena di morte.
R) In generale, uno dei ruoli della pena nella società è quello di evitare che altra gente commetta crimini facendogli sapere a quali pene va incontro. Se mi chiedete il significato della pena di morte, io vi rispondo che essa rende chiaro alla gente la gravità dei crimini peggiori e più crudeli, che vengono puniti con la pena più dura. L'esistenza della pena di morte contribuisce ad alimentare e a rafforzare i principi morali fondamentali nella gente, e funge di conseguenza da deterrente contro i crimini più gravi e crudeli.
D)Come si può giustificare legalmente l'uccisione di una persona, anche se intesa come forma di pena?
R)Si può giustificare solo quando l'intero procedimento sia stato svolto in modo corretto. Ciò significa che i processi devono essere equi e che si deve fare uso della saggezza umana per cercare di evitare giudizi errati. L'art. 31 della Costituzione afferma: "Nessuno potrà essere privato della vita o della libertà, o essere assoggettato a una sanzione penale se non in conformità della procedura prevista dalla legge". La Corte Suprema nel 1948 ha dichiarato costituzionale la pena di morte, ma ha anche affermato che: "Una vita umana pesa di più dell'intero pianeta". E così dovrebbe essere. Nonostante questo, noi abbiamo la pena di morte, perché penso che non si possa evitare di avere pene per salvare vite umane, anch'esse più pesanti dell'intero pianeta. Se l'esistenza della pena di morte aiuta a proteggere i diritti umani delle potenziali vittime, io penso che la si debba mantenere. Alcuni citano i sentimenti delle vittime e dei loro parenti a sostegno della pena di morte, ma io penso che la questione vada ben oltre i sentimenti della gente e che riguardi la vita umana. Nessuno deve uccidere una persona per odio o rancore.
FONTI
  • (Fonti: The Japan Times, 25/04/2004)