LE FILIPPINE. SI RAVVIVA IL TENTATIVO DI ABOLIRE LA PENA DI MORTE, EDITORIALE
il Presidente Gloria Macapagal Arroyo ha rianimato la vecchia proposta di abolire la pena capitale.
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il Presidente Gloria Macapagal Arroyo ha rianimato la vecchia proposta di abolire la pena capitale. Il Presidente, che non ha mai ordinato le condanne a morte a cuor leggero, ha affermato che se il disegno di legge sull’abolizione della pena capitale sarà votato a maggioranza dai parlamentari prenderà in seria considerazione la possibilità di muoversi in quella direzione.
Il Senatore Aquilino Pimentel Jr., un determinato difensore della vita, ha esortato il Presidente ad ascoltare le forti richieste di abolizione.
"Poiché è ovvio che il Presidente non ha alcuna intenzione di mandare nessun detenuto nella camera della morte, sarebbe bene che sostenesse l’abolizione della pena capitale,” ha detto Pimentel, il principale autore della proposta di legge depositata al senato che mira all’abrogazione della pena di morte.
Ha sottolineato che la proposta ha ricevuto il sostegno della maggioranza di Deputati e Senatori, ma è difficile che venga approvata senza il parere favorevole del Presidente.
Il leader della minoranza ha dichiarato che la proposta di abrogazione si basava su studi empirici sul fallimento della pena di morte quale deterrente del crimine. Ha detto che la maggior parte dei Paesi al mondo l’avevano abolita perché era inumana e contro i principi cristiani, aggiungendo che nelle Filippine non sarebbe legale, perché la Costituzione proibisce qualsiasi forma di punizione crudele.
In Parlamento, i difensori della vita, il deputato di Catanduanes Joseph Santiago e i deputati di Akbaya Loretta Ann "Etta" Rosales, Risa Hontiveros-Baraquel e Mario Aguja hanno richiesto l’ergastolo in sostituzione delle condanne capitali. Inoltre i tre rappresentanti di Akbaya hanno chiesto al Presidente di stabilire la procedura d’urgenza alla legge 1320 contro la pena di morte da loro presentata nel luglio del 2004.
"La pena di morte è la peggiore forma di violazione dei diritti umani, perché per il suo carattere definitivo e irreversibile viola la stessa libertà della vita. Priva il colpevole dell’opportunità di riabilitarsi e reintegrarsi nella società, e i possibili errori della giustizia diventano irreparabili,” ha detto Rosales, Presidente della Commissione parlamentare sui diritti civili, politici e umani.
Santiago ha esortato il Presidente ad andare oltre la mera sospensione delle esecuzioni dei condannati, esercitando il suo potere costituzionale di commutare la pena in ergastolo.
Il portavoce presidenziale Bunye ha riferito che il suggerimento di Santiago è stato bene accolto, anche se ha chiarito che il Presidente non esclude la possibilità di approvare esecuzioni, “in caso di assoluta necessità”.
Bunye ha affermato che sebbene il Presidente continui nella sua politica di approvazione delle esecuzioni caso per caso, ritiene comunque che “l’applicazione della pena capitale in questo momento non sia necessaria”.
Il Senatore Aquilino Pimentel Jr., un determinato difensore della vita, ha esortato il Presidente ad ascoltare le forti richieste di abolizione.
"Poiché è ovvio che il Presidente non ha alcuna intenzione di mandare nessun detenuto nella camera della morte, sarebbe bene che sostenesse l’abolizione della pena capitale,” ha detto Pimentel, il principale autore della proposta di legge depositata al senato che mira all’abrogazione della pena di morte.
Ha sottolineato che la proposta ha ricevuto il sostegno della maggioranza di Deputati e Senatori, ma è difficile che venga approvata senza il parere favorevole del Presidente.
Il leader della minoranza ha dichiarato che la proposta di abrogazione si basava su studi empirici sul fallimento della pena di morte quale deterrente del crimine. Ha detto che la maggior parte dei Paesi al mondo l’avevano abolita perché era inumana e contro i principi cristiani, aggiungendo che nelle Filippine non sarebbe legale, perché la Costituzione proibisce qualsiasi forma di punizione crudele.
In Parlamento, i difensori della vita, il deputato di Catanduanes Joseph Santiago e i deputati di Akbaya Loretta Ann "Etta" Rosales, Risa Hontiveros-Baraquel e Mario Aguja hanno richiesto l’ergastolo in sostituzione delle condanne capitali. Inoltre i tre rappresentanti di Akbaya hanno chiesto al Presidente di stabilire la procedura d’urgenza alla legge 1320 contro la pena di morte da loro presentata nel luglio del 2004.
"La pena di morte è la peggiore forma di violazione dei diritti umani, perché per il suo carattere definitivo e irreversibile viola la stessa libertà della vita. Priva il colpevole dell’opportunità di riabilitarsi e reintegrarsi nella società, e i possibili errori della giustizia diventano irreparabili,” ha detto Rosales, Presidente della Commissione parlamentare sui diritti civili, politici e umani.
Santiago ha esortato il Presidente ad andare oltre la mera sospensione delle esecuzioni dei condannati, esercitando il suo potere costituzionale di commutare la pena in ergastolo.
Il portavoce presidenziale Bunye ha riferito che il suggerimento di Santiago è stato bene accolto, anche se ha chiarito che il Presidente non esclude la possibilità di approvare esecuzioni, “in caso di assoluta necessità”.
Bunye ha affermato che sebbene il Presidente continui nella sua politica di approvazione delle esecuzioni caso per caso, ritiene comunque che “l’applicazione della pena capitale in questo momento non sia necessaria”.
— FONTI
- (Fonti: Manila Standard, 18/05/2005)
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