LE FILIPPINE. 2 POLIZIOTTI DI VALENZUELA CONDANNATI A MORTE PER ASSASSINIO DI UN COLLEGA
due poliziotti della città di Valenzuela sono stati condannati a morte con iniezione letale nelle Filippine, dopo che un Tribunale di Manila li aveva riconosciuti colpevoli dell’omicidio di un collega in una stazione di polizia nel 1996.
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due poliziotti della città di Valenzuela sono stati condannati a morte con iniezione letale nelle Filippine, dopo che un Tribunale di Manila li aveva riconosciuti colpevoli dell’omicidio di un collega in una stazione di polizia nel 1996.
Il giudice Luis Arranz ha stabilito per i due imputati – i funzionari anziani (Senior Police Officers SPO) Alfredo Alawig e Enrique Dabu — una pena pecuniaria congiunta di P450.000, da versare alla famiglia della vittima, il poliziotto Miel de Ocampo Café, 27 anni.
Altri tre imputati nel caso, Comandante SPO Ponciano Miraples, ufficiale Armando de Vera e ufficiale Vivencio Corpuz rimangono latitanti.
Café e tutti gli imputati appartenevano alla stessa stazione di polizia nel distretto di Doña Ata in Marulas, Valenzuela.
Secondo la documentazione, nel 1996 la vittima e i sospetti avevano sequestrato circa 15 kg della droga ‘shabu’ a un cittadino di Taiwan. In tribunale, tuttavia, Café apprese con sorpresa che solo 20 grammi della sostanza illegale erano stati consegnati.
La rivelazione dell’irregolarità causò l’ira di alcuni membri della polizia di Valenzuela nei confronti di Café. A mezzogiorno del 30 novembre 1996, i cinque sospetti, escluso il Comandante della stazione Miraples, si recarono a casa della vittima e gli intimarono di vestirsi per prendere parte a un’operazione antidroga.
Alawig, uno dei condannati che ha testimoniato per la difesa, ha affermato di aver ricevuto l’ordine di recarsi al distretto a seguito di segnalazioni di spaccio di stupefacenti nella zona. All’arrivo nella stazione, Alawig ha riferito di aver visto Café discutere animatamente con l’ufficiale Ventinilla, ora deceduto, e di aver visto la vittima puntare l’arma contro Ventinilla, che riuscì a spostarsi e poi lanciò un tavolo contro Café, facendolo cadere sulle ginocchia. Café avrebbe sparato un colpo e il sospetto avrebbe risposto al fuoco, colpendolo. "Sfortunatamente Ventinilla è morto." Le sue labbra rimarranno sigillate per sempre e non potranno respingere o negare le accuse," ha dichiarato la Corte, aggiungendo di aver rilevato diverse contraddizioni nelle dichiarazioni dei sospetti.
Sono stati trovati anche segni di alterazione nelle registrazioni delle attività della polizia e modifiche delle evidenze sul luogo del delitto volte a provare che la vittima era diventata violenta, giustificando l’omicidio, ha detto Arranz.
I test eseguiti hanno dimostrato che Café era negativo alle bruciature da polvere da sparo, sebbene Alawig sostenga di aver visto la vittima far fuoco col suo fucile.
Café e tutti gli imputati appartenevano alla stessa stazione di polizia nel distretto di Doña Ata in Marulas, Valenzuela.
Secondo la documentazione, nel 1996 la vittima e i sospetti avevano sequestrato circa 15 kg della droga ‘shabu’ a un cittadino di Taiwan. In tribunale, tuttavia, Café apprese con sorpresa che solo 20 grammi della sostanza illegale erano stati consegnati.
La rivelazione dell’irregolarità causò l’ira di alcuni membri della polizia di Valenzuela nei confronti di Café. A mezzogiorno del 30 novembre 1996, i cinque sospetti, escluso il Comandante della stazione Miraples, si recarono a casa della vittima e gli intimarono di vestirsi per prendere parte a un’operazione antidroga.
Alawig, uno dei condannati che ha testimoniato per la difesa, ha affermato di aver ricevuto l’ordine di recarsi al distretto a seguito di segnalazioni di spaccio di stupefacenti nella zona. All’arrivo nella stazione, Alawig ha riferito di aver visto Café discutere animatamente con l’ufficiale Ventinilla, ora deceduto, e di aver visto la vittima puntare l’arma contro Ventinilla, che riuscì a spostarsi e poi lanciò un tavolo contro Café, facendolo cadere sulle ginocchia. Café avrebbe sparato un colpo e il sospetto avrebbe risposto al fuoco, colpendolo. "Sfortunatamente Ventinilla è morto." Le sue labbra rimarranno sigillate per sempre e non potranno respingere o negare le accuse," ha dichiarato la Corte, aggiungendo di aver rilevato diverse contraddizioni nelle dichiarazioni dei sospetti.
Sono stati trovati anche segni di alterazione nelle registrazioni delle attività della polizia e modifiche delle evidenze sul luogo del delitto volte a provare che la vittima era diventata violenta, giustificando l’omicidio, ha detto Arranz.
I test eseguiti hanno dimostrato che Café era negativo alle bruciature da polvere da sparo, sebbene Alawig sostenga di aver visto la vittima far fuoco col suo fucile.
— FONTI
- (Fonti: The Philippine Star, 18/05/2005)
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