le autorità della Chiesa nello Sri Lanka hanno aggiunto la propria voce alle critiche
le autorità della Chiesa nello Sri Lanka hanno aggiunto la propria voce alle critiche rivolte alla decisione presa dal governo di reintrodurre la pena di morte nel Paese.
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le autorità della Chiesa nello Sri Lanka hanno aggiunto la propria voce alle critiche rivolte alla decisione presa dal governo di reintrodurre la pena di morte nel Paese.
Secondo quanto riferito da Ecumenical News International, il Protestant National Christian Council si è unito ai gruppi umanitari e al Catholic Center for Society and Religion nell'opporsi alla reintroduzione della pena di morte per stupro, omicidio e reati di droga.
Il 20 novembre 2004 il Presidente Chandrika Kumaratunga ha reintrodotto la pena di morte, un giorno dopo che i membri di una sospetta banda di trafficanti di droga avevano ucciso il giudice dell'Alta Corte Sarath Ambepitiya, famoso per i suoi verdetti emessi contro criminali e trafficanti di droga.
Il Presidente del National Christian Council Anglican Bishop Kumara Illangasinghe ha detto che il governo ha agito con odio. "Le chiese sono per l'affermazione della vita", ha detto. Le pene emesse dai tribunali dovrebbero essere "punitive e correttive e non distruttive".
Gruppi umanitari, tra cui Amnesty International, avevano criticato la decisione presa dal governo in reazione all'assassinio del giudice e all'aumento degli episodi di violenza nel conflitto tra le forze di sicurezza dello Sri Lanka e i ribelli Tamil.
Secondo quanto riferito da Ecumenical News International, il Protestant National Christian Council si è unito ai gruppi umanitari e al Catholic Center for Society and Religion nell'opporsi alla reintroduzione della pena di morte per stupro, omicidio e reati di droga.
Il 20 novembre 2004 il Presidente Chandrika Kumaratunga ha reintrodotto la pena di morte, un giorno dopo che i membri di una sospetta banda di trafficanti di droga avevano ucciso il giudice dell'Alta Corte Sarath Ambepitiya, famoso per i suoi verdetti emessi contro criminali e trafficanti di droga.
Il Presidente del National Christian Council Anglican Bishop Kumara Illangasinghe ha detto che il governo ha agito con odio. "Le chiese sono per l'affermazione della vita", ha detto. Le pene emesse dai tribunali dovrebbero essere "punitive e correttive e non distruttive".
Gruppi umanitari, tra cui Amnesty International, avevano criticato la decisione presa dal governo in reazione all'assassinio del giudice e all'aumento degli episodi di violenza nel conflitto tra le forze di sicurezza dello Sri Lanka e i ribelli Tamil.
— FONTI
- (Fonti: The Christian Post, 09/12/2004)
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