L'Ayatollah Mohammad Yazdi, ex capo della magistratura...
L'Ayatollah Mohammad Yazdi, ex capo della magistratura iraniana ed attualmente membro del Consiglio dei Guardiani e del Consiglio di Arbitrato, i due maggiori organi di supervisione politica nel paese, ha chiesto alla magistratura di trattare i
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L'Ayatollah Mohammad Yazdi, ex capo della magistratura iraniana ed attualmente membro del Consiglio dei Guardiani e del Consiglio di Arbitrato, i due maggiori organi di supervisione politica nel paese, ha chiesto alla magistratura di trattare i "rivoltosi" arrestati durante 10 notti di proteste anti-regime come "nemici di Allah", un'accusa che comporta la condanna a morte.
"Ho chiesto ai magistrati di non trattare queste persone con indulgenza poich� hanno messo in pericolo la sicurezza del paese. La sharia e le nostre leggi sono chiare su come dovremmo trattarli", ha detto il religioso nel sermone del venerd�.
"Dovrebbero essere considerati come Mohareb (chi combatte contro Allah) e non come Mokhalef (chi si oppone ad Allah)", ha aggiunto, invitando i tribunali a procedere nei confronti degli arrestati "rapidamente, meticolosamente, severamente e senza indulgenza".
L'accusa di essere un Mohareb comporta in Iran la pena di morte. Le affermazioni di Yazdi seguono le proteste anti-regime nella capitale ed in altre citt� iraniane, in cui si sono verificati scontri tra dimostranti e squadristi fedeli al regime clericale.
"Ho chiesto ai magistrati di non trattare queste persone con indulgenza poich� hanno messo in pericolo la sicurezza del paese. La sharia e le nostre leggi sono chiare su come dovremmo trattarli", ha detto il religioso nel sermone del venerd�.
"Dovrebbero essere considerati come Mohareb (chi combatte contro Allah) e non come Mokhalef (chi si oppone ad Allah)", ha aggiunto, invitando i tribunali a procedere nei confronti degli arrestati "rapidamente, meticolosamente, severamente e senza indulgenza".
L'accusa di essere un Mohareb comporta in Iran la pena di morte. Le affermazioni di Yazdi seguono le proteste anti-regime nella capitale ed in altre citt� iraniane, in cui si sono verificati scontri tra dimostranti e squadristi fedeli al regime clericale.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 20/06/2003)
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