L'Arabia Saudita sta processando sette stranieri imputati...
L'Arabia Saudita sta processando sette stranieri imputati di azioni dinamitarde che hanno aumentato i timori di terrorismo anti-occidentale nel regno, ha detto il ministro degli interni
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L'Arabia Saudita sta processando sette stranieri imputati di azioni dinamitarde che hanno aumentato i timori di terrorismo anti-occidentale nel regno, ha detto il ministro degli interni.
"Il loro caso � adesso davanti ai magistrati," ha detto il principe Nayef al giornale saudita Okaz, sui cinque britannici, il belga ed il canadese.
Non ha fornito altri dettagli. Il vice ministro degli interni, principe Ahmed aveva precedentemente legato gli attentati a regolamenti di conti tra persone coinvolte in attivit� illegali come il redditizio traffico di alcolici.
Se condannati, i sette saranno giustiziati mediante decapitazione, secondo la legge islamica saudita.
In interviste trasmesse dalla televisione di stato saudita nel 2001, i quattro britannici, il canadese ed il belga avevano confessato il loro coinvolgimento negli attentati, attuati nel novembre e dicembre 2000 e nel marzo 2001.
Un britannico � stato ucciso in uno degli attentati e molte altre persone sono rimaste ferite negli atti dinamitardi.
L'avvocato d'ufficio Salah al-Hejailan ha detto che al momento un quinto cittadino britannico risulta imputato, senza fornire dettagli.
Ha aggiunto che il canadese sta sottoponendosi ad un trattamento psichiatrico e non � in condizioni di affrontare il processo.
I cinque britannici, che Hejailan non ha chiamato per nome, stanno affrontando il processo per gli attentati dinamitardi avvenuti nella capitale Riyadh.
Quattro sono stati citati come Alexander Mitchell, James Cottle, Les Walker e James Lee. Del quinto britannico non sono state fornite le generalit�.
"Il loro caso � adesso davanti ai magistrati," ha detto il principe Nayef al giornale saudita Okaz, sui cinque britannici, il belga ed il canadese.
Non ha fornito altri dettagli. Il vice ministro degli interni, principe Ahmed aveva precedentemente legato gli attentati a regolamenti di conti tra persone coinvolte in attivit� illegali come il redditizio traffico di alcolici.
Se condannati, i sette saranno giustiziati mediante decapitazione, secondo la legge islamica saudita.
In interviste trasmesse dalla televisione di stato saudita nel 2001, i quattro britannici, il canadese ed il belga avevano confessato il loro coinvolgimento negli attentati, attuati nel novembre e dicembre 2000 e nel marzo 2001.
Un britannico � stato ucciso in uno degli attentati e molte altre persone sono rimaste ferite negli atti dinamitardi.
L'avvocato d'ufficio Salah al-Hejailan ha detto che al momento un quinto cittadino britannico risulta imputato, senza fornire dettagli.
Ha aggiunto che il canadese sta sottoponendosi ad un trattamento psichiatrico e non � in condizioni di affrontare il processo.
I cinque britannici, che Hejailan non ha chiamato per nome, stanno affrontando il processo per gli attentati dinamitardi avvenuti nella capitale Riyadh.
Quattro sono stati citati come Alexander Mitchell, James Cottle, Les Walker e James Lee. Del quinto britannico non sono state fornite le generalit�.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 27/02/2002)
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