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BANGLADESH

l’Alto Commissario canadese a Dhaka, Heather Cruden

l’Alto Commissario canadese a Dhaka, Heather Cruden

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l’Alto Commissario canadese a Dhaka, Heather Cruden, ha detto il suo Paese non avrebbe estradato Nur Chowdhury, il presunto assassino del presidente fondatore del Bangladesh, perché avrebbe rischiato la pena di morte nel suo Paese d'origine. Heather Cruden lo ha dichiarato ai giornalisti uscendo da un incontro con il ministro degli Esteri del Bangladesh, Dipu Moni.
"Lei (il ministro degli Esteri) ha infatti sollevato la questione, che ho deciso affrontare di nuovo con il mio governo. Naturalmente, il governo canadese ha una politica chiara in merito: non possiamo estradare persone verso Paesi che hanno la pena di morte ", ha detto in risposta alla domanda dei giornalisti.
Durante l'incontro, secondo un comunicato dell'ufficio del Ministro degli Esteri, Moni aveva chiesto a Cruden di facilitare la consegna da parte del Canada del " killer reo confesso" Chowdhury, un ex ufficiale dell’esercito del Bangladesh condannato in contumacia per l’assassinio del primo presidente del Bangladesh, Sheikh Mujibur Rahman.
Nel 1998, dopo un lungo processo, il tribunale aveva condannato a morte 12 persone. Di queste, cinque sono state impiccate il 28 gennaio 2010, una è nel frattempo morta, sei sono ancora latitanti. Chowdhury, scappato in Canada nel 1996, non è stato estradato in Bangladesh perché rischiava l’esecuzione, considerato che il Canada ha abolito la pena capitale nel 1976 e che sono poi intervenute numerose sentenze giudiziarie che vietano l'estradizione nei casi capitali, a meno che il Canada non riceva rassicurazioni da parte delle autorità straniere che la pena di morte non sarà imposta.
Rahman è stato ucciso nella suo palazzo a Dhaka il 15 agosto 1975, durante un sanguinoso colpo di stato orchestrato da ufficiali dell’esercito. Diversi altri membri della famiglia del presidente , tra cui la moglie e tre figli, sono stati uccisi. La figlia di Rahman, Sheikh Hasina Wajed, sfuggì alla morte perché al momento della strage era in viaggio in Europa. Ora è primo ministro del Bangladesh, e ha promesso di portare davanti alla giustizia tutti coloro che hanno ucciso suo padre e gli altri membri della famiglia.
FONTI
  • (Fonti: www.thedailystar.net, 05/12/2011)