L'Alta Corte di Tokyo ha confermato la condanna a morte...
L'Alta Corte di Tokyo ha confermato la condanna a morte emessa contro l'ex membro della setta AUM Shinrikyo, Kiyohide Hayakawa, giudicato colpevole di diversi crimini, tra cui l'omicidio di un avvocato e della sua famiglia, e di un membro di AUM che
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L'Alta Corte di Tokyo ha confermato la condanna a morte emessa contro l'ex membro della setta AUM Shinrikyo, Kiyohide Hayakawa, giudicato colpevole di diversi crimini, tra cui l'omicidio di un avvocato e della sua famiglia, e di un membro di AUM che voleva abbandonare la setta.
Hayakawa, 54 anni, si � proclamato colpevole in tutti e sette i casi di cui era accusato, tra cui l'aver impiantato nella Prefettura di Yamanashi una fabbrica per produrre il gas nervino utilizzato nell'attacco mortale del 1995 alla metropolitana di Tokyo.
Nel pronunciare il verdetto finale d'appello, il giudice che presiedeva la corte, Taketaka Nakagawa, non ha tenuto conto delle dichiarazioni di Hayakawa che sosteneva di aver subito un lavaggio del cervello da parte del fondatore della setta, Shoko Asahara, e di essere stato quindi costretto a commettere il crimine, dicendo che la condanna a morte per Hayakawa era "inevitabile", data la sua responsabilit� nei crimini.
Nonostante il fatto che Hayakawa abbia ammesso le accuse e abbia mostrato pentimento, e che Asahara sia il maggiore colpevole, ha detto il giudice Nakagawa, "la responsabilit� dell'imputato nel crimine � estremamente forte e l'intera responsabilit� non pu� essere imputata solo al leader della setta".
Hayakawa ha presentato appello contro la condanna emessa contro di lui il 28 luglio 2000 dal Tribunale Distrettuale di Tokyo.
Hayakawa e Asahara fanno parte di un gruppo di 12 persone condannate a morte per una serie di crimini riguardanti l'AUM. Hayakawa � la quinta persona la cui condanna a morte � stata confermata dall'alta corte.
Hayakawa, 54 anni, si � proclamato colpevole in tutti e sette i casi di cui era accusato, tra cui l'aver impiantato nella Prefettura di Yamanashi una fabbrica per produrre il gas nervino utilizzato nell'attacco mortale del 1995 alla metropolitana di Tokyo.
Nel pronunciare il verdetto finale d'appello, il giudice che presiedeva la corte, Taketaka Nakagawa, non ha tenuto conto delle dichiarazioni di Hayakawa che sosteneva di aver subito un lavaggio del cervello da parte del fondatore della setta, Shoko Asahara, e di essere stato quindi costretto a commettere il crimine, dicendo che la condanna a morte per Hayakawa era "inevitabile", data la sua responsabilit� nei crimini.
Nonostante il fatto che Hayakawa abbia ammesso le accuse e abbia mostrato pentimento, e che Asahara sia il maggiore colpevole, ha detto il giudice Nakagawa, "la responsabilit� dell'imputato nel crimine � estremamente forte e l'intera responsabilit� non pu� essere imputata solo al leader della setta".
Hayakawa ha presentato appello contro la condanna emessa contro di lui il 28 luglio 2000 dal Tribunale Distrettuale di Tokyo.
Hayakawa e Asahara fanno parte di un gruppo di 12 persone condannate a morte per una serie di crimini riguardanti l'AUM. Hayakawa � la quinta persona la cui condanna a morte � stata confermata dall'alta corte.
— FONTI
- (Fonti: Japan Weekly Monitor, 17/05/2004)
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