L'Alta Corte di Lusaka ha condannato a morte un uomo...
L'Alta Corte di Lusaka ha condannato a morte un uomo di 36 per aver ucciso, strangolandolo, un poliziotto privato, il furto di un frigorifero e altri beni per un valore di 1
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L'Alta Corte di Lusaka ha condannato a morte un uomo di 36 per aver ucciso, strangolandolo, un poliziotto privato, il furto di un frigorifero e altri beni per un valore di 1.2 milioni di K.
Joe Chibwe Kabangu, accusato di rapina aggravata e dell'omicidio di John Nkweto, una guardia di sicurezza, è stato condannato a morte dal giudice della Corte Suprema Peter Chitengi.
Il giudice Chitengi ha anche condannato Kabangu a 18 anni di prigione e lavori forzati per rapina aggravata, con effetto dal 18 aprile 2000. Secondo l'accusa, il 12 aprile del 2000 Kabangu, armato di una sbarra di ferro, aveva rubato dai magazzini vigilati dal Nkweto un frigorifero e delle tende per un valore di 1.2 milioni di K., minacciando di usare violenza.
Lo stesso giorno Kabangu aveva causato la morte di Nkweto. A sua discolpa, Kabangu ha detto alla corte di soffrire di epilessia, che i suoi genitori sono troppo vecchi per procurarsi da mangiare e di essere la sola fonte di sostentamento per la sua famiglia. Kabangu ha implorato ancora la clemenza della corte prospettando le sofferenze cui i suoi due bambini andrebbero incontro se egli fosse imprigionato.
"Ho preso in considerazione le vostre attenuanti, ma le sentenze per i due crimini sono fissate dalla legge. Non ho altra scelta se non quella di comminare la pena capitale. Di conseguenza la condanno a morte e sarete appeso per il collo finché non si constaterà la morte.
Da qui sarete portato al luogo dell'esecuzione dove sarà applicata la sentenza. Possa Dio avere pietà di lei. Ma non perda la speranza, può ancora fare appello alla corte superiore dove la sentenza potrà essere riformata," ha detto il giudice Chitengi.
Joe Chibwe Kabangu, accusato di rapina aggravata e dell'omicidio di John Nkweto, una guardia di sicurezza, è stato condannato a morte dal giudice della Corte Suprema Peter Chitengi.
Il giudice Chitengi ha anche condannato Kabangu a 18 anni di prigione e lavori forzati per rapina aggravata, con effetto dal 18 aprile 2000. Secondo l'accusa, il 12 aprile del 2000 Kabangu, armato di una sbarra di ferro, aveva rubato dai magazzini vigilati dal Nkweto un frigorifero e delle tende per un valore di 1.2 milioni di K., minacciando di usare violenza.
Lo stesso giorno Kabangu aveva causato la morte di Nkweto. A sua discolpa, Kabangu ha detto alla corte di soffrire di epilessia, che i suoi genitori sono troppo vecchi per procurarsi da mangiare e di essere la sola fonte di sostentamento per la sua famiglia. Kabangu ha implorato ancora la clemenza della corte prospettando le sofferenze cui i suoi due bambini andrebbero incontro se egli fosse imprigionato.
"Ho preso in considerazione le vostre attenuanti, ma le sentenze per i due crimini sono fissate dalla legge. Non ho altra scelta se non quella di comminare la pena capitale. Di conseguenza la condanno a morte e sarete appeso per il collo finché non si constaterà la morte.
Da qui sarete portato al luogo dell'esecuzione dove sarà applicata la sentenza. Possa Dio avere pietà di lei. Ma non perda la speranza, può ancora fare appello alla corte superiore dove la sentenza potrà essere riformata," ha detto il giudice Chitengi.
— FONTI
- (Fonti: The Post, Africa News Service, 16/08/2002)
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