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CINA

L’Alta Corte del Popolo della Regione Autonoma del Tibet in Cina, ha condannato Ravi Dahal

nel suo giudizio di secondo grado, l’Alta Corte del Popolo della Regione Autonoma del Tibet in Cina, ha condannato Ravi Dahal a morte

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nel suo giudizio di secondo grado, l’Alta Corte del Popolo della Regione Autonoma del Tibet in Cina, ha condannato Ravi Dahal a morte con sospensione della pena per due anni, Ishori Kumar Shrestha all’ergastolo e Rewat Kumar Dahal a 10 anni di carcere per traffico di 29,85 kg di eroina. Ai condannati, tutti cittadini nepalesi, sono stati anche confiscati i beni personali. Nel maggio 2003, Ravi e Rewat, su richiesta di trafficanti stranieri si sono recati dal Nepal in Tibet in varie occasioni per incontrare acquirenti locali di partite di eroina. Ishori era stato richiesto di fornire e controllare dei campioni di droga. Il 28 maggio, trafficanti stranieri hanno introdotto un enorme quantitativo di eroina in Tibet nascondendolo in un magazzino affittato da Ishori. Ravi e Rewat hanno quindi informato i loro clienti di prendere in consegna la merce. Ufficiali della dogana hanno sequestrato 29,85 kg di eroina e catturato Istori nel deposito, e con l’aiuto dello stesso hanno preso anche Ravi e Rewat. Il 30 maggio 2004, nel suo giudizio di primo grado, celebrato pubblicamente, la Corte Intermedia del Popolo di Lhasa ha condannato Ravi Dahal a morte, Ishori Kumar Shrestha a morte con sospensione di due anni e Rewat Kumar Dahal a 15 anni di carcere con espulsione a fine pena. I tre si erano quindi appellati all’Alta Corte del Tibet che li ha riconosciuti colpevoli solo di aver svolto il ruolo di intermediari nel giro di droga, mentre a Ishori è stato riconosciuto il contributo dato alla soluzione del caso.
FONTI
  • (Fonti: Xinhua via BBC Monitoring Asia Pacific, 21/12/2004)