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NIGERIA

L'All African Global media ha riportato che diversi...

L'All African Global media ha riportato che diversi gruppi sui diritti in Nigeria si sono mobilitati in difesa di Amina Lawal Kurami, condannata a morte per aver avuto rapporti sessuali al di fuori del matrimonio

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L'All African Global media ha riportato che diversi gruppi sui diritti in Nigeria si sono mobilitati in difesa di Amina Lawal Kurami, condannata a morte per aver avuto rapporti sessuali al di fuori del matrimonio. La Campagna per la democrazia (CD -Campaign for Democracy-), il Comitato per la difesa dei diritti umani (CDHR -Committee for the Defence of Human Rights-), l'Organizzazione per le libert� civili (CLO -Civil Liberties Organisation-) e la Coalizione nazionale sulla violenza contro le donne (National Coalition on Violence Against Women), "non devono morire" ha dichiarato Amina. La sentenza, secondo la CD, ha "esposto ancora una volta la Nigeria alla derisione da parte del mondo civilizzato," aggiungendo: "� squallido che in questi tempi, lo Stato renda un bambino orfano di madre nel tentativo di instaurare giustizia per ragioni politiche." Il CDHR da parte sua ha affermato: "La vita umana � sacra e nessuno, volente o nolente, indipendentemente dalla ricchezza o dalla posizione che ha, pu� permettersi di decidere della vita dell'altro. Con questa affermazione, siamo costretti a dire ancora una volta che la Sharia � diventata uno strumento nelle mani degli oppressori pronto ad essere utilizzato contro gli oppressi." Anche il CLO ha reagito descrivendo il verdetto come "un'ulteriore conferma dell'applicazione selettiva della Sharia nei confronti delle donne e di altri gruppi sociali deboli come i poveri. � come pensare che gli uomini ricchi e potenti alla guida degli affari nello Stato dello Katsina e altri stati sotto la Sharia siano al di sopra della legge." La Coalizione Nazionale sulla violenza contro le donne ha affermato in una dichiarazione privata di essere preoccupata del fatto che: "Se questo genere di abusi dei diritti delle donne non viene stroncato sul nascere, esso dar� inizio a un evidente abuso dei diritti alla vita, alla libert� dalla tortura e da altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti nei confronti dei cittadini. Il Governo federale non pu� permettersi di rimanere neutrale e stare a guardare mentre i diritti di alcuni cittadini vengono violati di pi� rispetto ad altri. Questo � contro il Capitolo 4, paragrafo 42 (1) della Costituzione del 1999 che proibisce la discriminazione per motivi di etnia, gruppi, origini, sesso, religione, opinioni politiche e altro. La Costituzione inoltre vieta la religione federale o di Stato come stipulato nel Capitolo 1, paragrafo 10."
FONTI
  • (Fonti: Africa News Service, 21/08/2002)