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CINA

Lai Changxing, accusato di essere la mente criminale...

Lai Changxing, accusato di essere la mente criminale del contrabbando cinese, non dovrà restare in carcere intanto che continua la sua battaglia per rimanere in Canada come rifugiato politico

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Lai Changxing, accusato di essere la mente criminale del contrabbando cinese, non dovr� restare in carcere intanto che continua la sua battaglia per rimanere in Canada come rifugiato politico. E' stata infatti emanata una sentenza che pone il ricercato cinese numero uno sotto una forma di arresti domiciliari, malgrado le obiezioni dei funzionari dell'immigrazione canadese che ne temono la fuga, anche perch� il Canada sta considerando la possibilit� di elevare proprie accuse contro Lai.
Il commissario dell'immigrazione Daphine Shaw Dyck ha detto che sebbene preoccupata per l'accusa contro Lai di aver tentato di ottenere un passaporto falso dopo il suo arresto in Canada, quest'accusa non era sufficiente a giustificarne la detenzione, poich� la polizia aveva rifiutato di fornire le prove a sostegno dei sospetti. La Cina accusa Lai di essere a capo dell'organizzazione che ha contrabbandato in Cina miliardi di dollari di merci alla met� degli anni '90, corrompendo decine di funzionari governativi per non pagare tasse e dogane. Lai, che si � rifugiato in Canada con la famiglia nel 1999, nega ogni accusa e afferma di essere vittima di uno scontro politico interno alle fazioni che dominano il sistema di sicurezza dello stato in Cina, e che se tornasse in patria finirebbe ammazzato.
I funzionari dell'immigrazione canadese si sono uniti alla Cina per respingere la richiesta di Lai di essere accolto come rifugiato, sostenendo che � una tattica per evitare l'incriminazione.
Ottawa ha anche gi� ottenuto da Pechino l'assicurazione che Lai non sar� giustiziato se condannato.
Lai e la moglie, Tsang Mingna, sono stati incarcerati gi� diverse volte dal loro primo arresto nel novembre 2000. L'ultimo risale alla scorsa settimana, dopo che la commissione immigratoria aveva respinto la richiesta di asilo, decisione contro cui Lai ha presentato appello. Dyck ha detto che finora Lai si � conformato alle condizioni per la libert�, e che l'ultima sentenza di venerd� gli impone di non avere contatti con i membri delle due gang criminali cinesi: i Ragazzi del grande cerchio e la triade Kung Lok.
FONTI
  • (Fonti: REUTERS 28/06/2002)