LAGOS (NIGERIA): CORTE INGIUNGE AL GOVERNO DI NON GIUSTIZIARE
In Nigeria, un giudice dell'Alta Corte di Lagos, Mufutau Olokoba, ha annullato
1 MIN DI LETTURA

In Nigeria, un giudice dell'Alta Corte di Lagos, Mufutau Olokoba, ha annullato la condanna a morte di cinque persone. La decisione ha fatto seguito a un ricorso presentato dall’avvocato nigeriano Norrison Quakers nel 2008, contro il Procuratore Generale dello Stato di Lagos, a nome dei cinque condannati a morte per impiccagione o fucilazione in casi diversi e per vari reati tra il 1984 e il 1995.
Il giudice, che ha descritto la modalità di esecuzione di tale pena come una violazione del diritto alla dignità umana delle persone condannate, ha ingiunto in via permanente al Governo dello Stato di Lagos di non giustiziare le persone condannate tramite impiccagione o fucilazione.
Mettendo in discussione la costituzionalità dei metodi di esecuzione previsti dal codice di procedura penale e dal Robbery and Firearms Act, il giudice Olokoba ha detto che costituiscono una violazione del diritto alla dignità umana di una persona, come previsto dalla Sezione 34 (1) della Costituzione del 1999.
"La morte per impiccagione o fucilazione equivale a una violazione del diritto del condannato alla dignità della persona umana e a un trattamento inumano e degradante. Di conseguenza, è incostituzionale...” ha stabilito il giudice.
Reagendo alla sentenza del giudice, Norrison Quakers ha detto che tale decisione ha rivoluzionato l'amministrazione della giustizia penale. Fino a quando non sarà ribaltata o annullata da una corte d'appello, la sentenza rimane vincolante e qualsiasi decisione di tribunale che condanni a morte per impiccagione o fucilazione può essere oggetto di ricorso sulla base della sentenza del giudice Olokoba.
Il giudice, che ha descritto la modalità di esecuzione di tale pena come una violazione del diritto alla dignità umana delle persone condannate, ha ingiunto in via permanente al Governo dello Stato di Lagos di non giustiziare le persone condannate tramite impiccagione o fucilazione.
Mettendo in discussione la costituzionalità dei metodi di esecuzione previsti dal codice di procedura penale e dal Robbery and Firearms Act, il giudice Olokoba ha detto che costituiscono una violazione del diritto alla dignità umana di una persona, come previsto dalla Sezione 34 (1) della Costituzione del 1999.
"La morte per impiccagione o fucilazione equivale a una violazione del diritto del condannato alla dignità della persona umana e a un trattamento inumano e degradante. Di conseguenza, è incostituzionale...” ha stabilito il giudice.
Reagendo alla sentenza del giudice, Norrison Quakers ha detto che tale decisione ha rivoluzionato l'amministrazione della giustizia penale. Fino a quando non sarà ribaltata o annullata da una corte d'appello, la sentenza rimane vincolante e qualsiasi decisione di tribunale che condanni a morte per impiccagione o fucilazione può essere oggetto di ricorso sulla base della sentenza del giudice Olokoba.
— FONTI
- (Fonti: The Nation, 25/09/2012)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE5 SETTEMBRE 2026
IRAN - Reza Salimi impiccato a Semnan il 5 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ali Mirrezaei giustiziato a Babol il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Aziz Roshanayi giustiziato a Shiraz il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - 3 uomini giustiziati a Mashhad il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ahmad Haji-Hassani giustiziato a Gorgan il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
