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la Texas Court of Criminal Appeals ha annullato 5-4 il verdetto di colpevolezza...

la Texas Court of Criminal Appeals ha annullato 5-4 il verdetto di colpevolezza...

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la Texas Court of Criminal Appeals ha annullato 5-4 il verdetto di colpevolezza, e quindi la relativa condanna a morte, di John Allen Rubio, 27 anni. Rubio era stato condannato a morte il 7 novembre 2003 da una giuria popolare della Cameron County per aver soffocato, accoltellato e decapitato, l’11 marzo 2003, i tre figli della sua convivente Angela Camacho, il più piccolo dei quali era anche suo figlio: Julissa Quesada, 3 anni, John E. Rubio, 14 mesi, e Mary Jane Rubio, 2 mesi. Il giorno dopo entrambe confessarono. Angela Camacho evitò la condanna a morte raggiungendo un accordo con la pubblica accusa, dichiarandosi colpevole e ottenendo in cambio il 1° agosto 2005, 3 condanne all’ergastolo. La donna aveva confessato davanti alla polizia, rilasciando tre deposizioni che erano state registrate. Le registrazioni delle confessioni, che contenevano alcune differenze, vennero utilizzate in aula dopo che la donna aveva rifiutato di comparire personalmente per testimoniare contro Rubio. Ma l’uso delle registrazioni, ha stabilito aggi la Corte d’Appello, ha leso gravemente il diritto alla difesa dell’imputato, in quanto i suoi difensori non avevano potuto controinterrogare la testimone d’accusa e chiederle conto delle diverse versioni. La strategia difensiva di Rubio è stata quella di ammettere gli omicidi, ma di chiedere la non punibilità a causa della malattia mentale. Rubio sostiene infatti di aver ucciso i bambini perché erano “posseduti dai demoni”. La Camacho invece sostiene che la vera motivazione degli omicidi erano le ristrettezze economiche.
FONTI
  • (Fonti: The Brownsville Herald, KRGV News, Associated Press, 12/09/2007)