La Russia ha reso noto che le sue forze armate hanno...
La Russia ha reso noto che le sue forze armate hanno ucciso più di 12
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La Russia ha reso noto che le sue forze armate hanno ucciso più di 12.000 ribelli nella Cecenia separatista da quando sono tornate nella regione nel 1999, ma gruppi per la difesa dei diritti umani hanno giudicato le cifre grossolanamente esagerate.
Diederick Lohman, capo della sezione moscovita di Human Rights Watch ha dichiarato: "Anche se la cifra comprendesse i civili, è ugualmente molto alta... sarei davvero scettico."
Oleg Orlov del gruppo per i diritti umani Memorial, ha detto "Sono cifre che non hanno attinenza con la realtà, sono tirate fuori da un cilindro".
"Hanno detto che c'erano solo 1.500 combattenti ribelli rimasti, lo scorso settembre. Da allora, gli annunci ufficiali di uccisione di ceceni ammontano a 1.224. Questo lascerebbe solo circa 300 ribelli in tutta la Cecenia".
Le associazioni per la difesa dei diritti umani lamentano spesso la violenza eccessiva durante le operazioni di rastrellamento per scacciare i combattenti ribelli dalle città e dai villaggi ceceni, in particolare denunciano detenzioni, pestaggi ed esecuzioni sommarie di giovani uomini. Mosca nega che le sue truppe compiano abusi sistematici, e affermano che ogni uso eccessivo della forza è investigato e punito.
L'appoggio russo alla campagna americana in Afghanistan ha diminuito le critiche internazionali alla sua tattica in Cecenia. Tuttavia, l'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato americano, in cui sono usate parole taglienti e che Mosca ha definito "odioso" da Mosca, ha condannato il mancato rispetto dei diritti umani nella regione.
Diederick Lohman, capo della sezione moscovita di Human Rights Watch ha dichiarato: "Anche se la cifra comprendesse i civili, è ugualmente molto alta... sarei davvero scettico."
Oleg Orlov del gruppo per i diritti umani Memorial, ha detto "Sono cifre che non hanno attinenza con la realtà, sono tirate fuori da un cilindro".
"Hanno detto che c'erano solo 1.500 combattenti ribelli rimasti, lo scorso settembre. Da allora, gli annunci ufficiali di uccisione di ceceni ammontano a 1.224. Questo lascerebbe solo circa 300 ribelli in tutta la Cecenia".
Le associazioni per la difesa dei diritti umani lamentano spesso la violenza eccessiva durante le operazioni di rastrellamento per scacciare i combattenti ribelli dalle città e dai villaggi ceceni, in particolare denunciano detenzioni, pestaggi ed esecuzioni sommarie di giovani uomini. Mosca nega che le sue truppe compiano abusi sistematici, e affermano che ogni uso eccessivo della forza è investigato e punito.
L'appoggio russo alla campagna americana in Afghanistan ha diminuito le critiche internazionali alla sua tattica in Cecenia. Tuttavia, l'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato americano, in cui sono usate parole taglienti e che Mosca ha definito "odioso" da Mosca, ha condannato il mancato rispetto dei diritti umani nella regione.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 25/03/2002)
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