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THAILANDIA

La pena di morte si applica per omicidio e per il traffico...

La pena di morte si applica per omicidio e per il traffico di eroina e anfetamine, soprattutto se i prigionieri sono giudicati colpevoli dopo essersi dichiarati innocenti all'inizio del processo

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La pena di morte si applica per omicidio e per il traffico di eroina e anfetamine, soprattutto se i prigionieri sono giudicati colpevoli dopo essersi dichiarati innocenti all'inizio del processo. Un'ammissione di colpevolezza determina maggiore clemenza da parte dei giudici: da 25 anni di reclusione all'ergastolo invece della condanna a morte.
Dopo il giudizio finale l'esecuzione deve essere sospesa per 60 giorni per permettere al condannato di presentare la richiesta per il perdono del re. La maggior parte delle sentenze capitali sono commutate dalla grazia regale. Se viene concesso il perdono, l'esecuzione viene commutata in ergastolo.
Non si è mai saputo in anticipo quando un'esecuzione viene portata a termine. Di solito l'ordine di esecuzione viene trasmesso la mattina e l'esecuzione avviene il pomeriggio dello stesso giorno. Una donna incinta non può essere giustiziata finché il bambino non è nato. Anche i malati di mente non possono essere giustiziati, almeno finché non sono guariti. Se questa condizione persiste per più di un anno, la condanna viene commutata in ergastolo.
Il 9 maggio 2003, il Senato thailandese ha approvato un disegno di legge che proibisce la condanna a morte e l'ergastolo per i minori di 18 anni, una proposta che era stata approvata in prima lettura dalla Camera il 20 novembre 2002. La sanzione massima per i minorenni è stata portata a 50 anni di detenzione.
Le esecuzioni in Thailandia sono riprese nel 1995, dopo una sospensione di fatto durata otto anni. Notizie fondate parlano di maltrattamenti e torture da parte della polizia nei confronti di sospettati in attesa del processo. Le confessioni in queste condizioni sono usate regolarmente nei processi anche se gli imputati denunciano di aver subito torture per farli confessare.
Il 19 ottobre 2003, dopo 68 anni e 319 giustiziati tramite plotone, è entrato in vigore un emendamento al Codice Penale che introduce l'iniezione letale come metodo di esecuzione. Prima ancora della fucilazione la Thailandia giustiziava i condannati con la decapitazione. Il 12 dicembre 2003, le prime esecuzioni tramite iniezione letale sono state eseguite nel famigerato carcere di Bang Kwang nei confronti di tre persone accusate di traffico di droga e dell'autore di un omicidio. Per le esecuzioni sono state utilizzate tre droghe: la prima ha sedato i condannati, la seconda ne ha rilassato i muscoli e la terza ne ha fermato il cuore.
Le esecuzioni nel 2003 sono state 4, effettuate tutte con il nuovo metodo dell'iniezione letale. Nel 2002 erano state 9 e 18 nel 2001.