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IRAQ

La pena di morte, nel sistema giuridico iracheno, è...

La pena di morte, nel sistema giuridico iracheno, è in vigore dal 1921, in seguito alla fondazione dello Stato iracheno (1920) e il suo campo di applicazione è stato allargato da quando il Partito Baath è salito al potere nel 1968 e dal 1979, l'anno che

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La pena di morte, nel sistema giuridico iracheno, è in vigore dal 1921, in seguito alla fondazione dello Stato iracheno (1920) e il suo campo di applicazione è stato allargato da quando il Partito Baath è salito al potere nel 1968 e dal 1979, l'anno che segna l'inizio della Presidenza di Saddam Hussein. Numerose misure di emergenza che erano state stabilite, inclusa la pena di morte, erano misure transitorie, ma di fatto sono rimaste in vigore per anni.
Le esecuzioni extragiudiziali messe in atto da vari settori militari e di sicurezza, generalmente sotto ordini diretti e personali da parte del Presidente stesso, sono sempre adottate nel contesto di uno stato di emergenza. Comunque, l'Iraq, dal 1980, ha costantemente vissuto in periodo di emergenza (la guerra Iran-Iraq, l'invasione del Kuwait, la Guerra del Golfo con relativo embargo). Un ampio numero di condannate a morte è stato determinato da leggi e decreti emanati dal Council of the Revolution Command (CCR) che rappresenta l'autorità legislativa suprema del regime.
In molti casi, in ragione del segreto che copre certe procedure, non è possibile stabilire nemmeno se si tratta di esecuzioni giudiziali o extragiudiziali. E' importante sottolineare che non esiste in Iraq proporzionalità tra gravità del crimine commesso e sentenza emanata.
FONTI
  • (Fonti: Human Rights Alliance, France, The Death Penalty in Iraq Report, giugno 2001)