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ETIOPIA

La pena di morte è prevista per omicidio aggravato e delitti contro lo stato;

La pena di morte è prevista per omicidio aggravato e delitti contro lo stato;

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La pena di morte è ancora prevista per omicidio aggravato e delitti contro lo Stato, genocidio e crimini contro l’umanità, crimini di guerra, saccheggio, pirateria e sciacallaggio.
Nel maggio 2005, l’Etiopia ha introdotto un emendamento al Codice Penale in base al quale una persona rischia la pena di morte se trasmette deliberatamente il virus dell’Aids a causa di uno stupro.
Nel 2015, per l’ottavo anno consecutivo, non sono state effettuate esecuzioni in Etiopia.
Tuttavia, sono state comminate tre condanne a morte e almeno cinque persone erano nel braccio della morte alla fine dell’anno, secondo Amnesty International.
L’ultima esecuzione è avvenuta il 6 agosto 2007, quando Tsehaye Woldeselassie, un maggiore dell’esercito, è stato messo a morte per omicidio. È stata la prima esecuzione dal 1998.

Le Nazioni Unite
Nel maggio 2014, l’Etiopia è stata esaminata in base alla Revisione Periodica Universale del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il Governo ha respinto le raccomandazioni di adottare una moratoria de jure sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte e firmare e ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
Il 18 dicembre 2014, l'Etiopia ha votato contro la Risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali all'Assemblea Generale dell'ONU come nel 2012, 2010 e 2007. Aveva votato a favore nel 2010.