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ETIOPIA

La pena di morte è prevista per omicidio aggravato e delitti contro lo stato;

La pena di morte è prevista per omicidio aggravato e delitti contro lo stato;

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La pena di morte è ancora prevista per omicidio aggravato e delitti contro lo Stato, genocidio e crimini contro l’umanità, crimini di guerra, saccheggio, pirateria e sciacallaggio.
Nel maggio 2005, l’Etiopia ha introdotto un emendamento al Codice Penale in base al quale una persona rischia la pena di morte se trasmette deliberatamente il virus dell’Aids a causa di uno stupro.
Nel 2013, per il sesto anno consecutivo, non sono state effettuate esecuzioni in Etiopia, mentre sono state imposte almeno 8 condanne a morte, le prime dal 2010.
L’ultima esecuzione è avvenuta il 6 agosto 2007, quando Tsehaye Woldeselassie, un maggiore dell’esercito, è stato messo a morte per omicidio. E’ stata la prima esecuzione dal 1998.
Il 6 maggio 2014, l’Etiopia è stata esaminata in base alla Revisione Periodica Universale del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il Governo ha respinto le raccomandazioni di adottare una moratoria de jure sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte e firmare e ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, che mira all’abolizione della pena di morte.
Il 18 dicembre 2014, l'Etiopia ha votato contro la Risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali all'Assemblea Generale dell'ONU come nel 2012, 2010 e 2007. Aveva votato a favore nel 2010.