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GHANA

La pena di morte è presente nei codici del Ghana sin dalla introduzione...

La pena di morte è presente nei codici del Ghana sin dalla introduzione

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La pena di morte è presente nei codici sin dall'introduzione della common law inglese nel 1874, ed è prevista tuttora per omicidio, tradimento e rapina a mano armata.
Nel Ghana non ci sono esecuzioni dal luglio 1993 quando sono stati fucilati 12 prigionieri condannati per rapina e omicidio. Nonostante la moratoria di fatto delle esecuzioni in atto dal 1993, condanne capitali continuano a essere comminate.
Nel 2013, secondo i dati del governo, sono state emesse 14 condanne a morte, tutte nei confronti di uomini condannati per omicidio. Nel 2012, le condanne a morte erano state 27.
Al 13 gennaio 2014, erano 148 i detenuti presenti nel braccio della morte, tra cui quattro donne e due stranieri. Alcuni di loro sono nel braccio da dieci anni.
Il 15 giugno 2012, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Libro Bianco sulla Relazione conclusiva della Commissione di Revisione Costituzionale, firmato da John Evans Atta Mills, Presidente della Repubblica del Ghana. Il Governo del Ghana, tra molte altre, ha accettato anche la raccomandazione della Commissione che la pena di morte prevista nell’articolo 13 della Costituzione sia completamente abolita e sostituita con la reclusione a vita. “La sacralità della vita è un valore così radicato nell’anima della società ghanese che non può essere messa a repentaglio con incertezze giudiziarie”, è scritto nel Libro Bianco. Ora, il governo deve di istituire un Comitato di Attuazione con il compito di dare applicazione concreta alle raccomandazioni accettate dal Governo. La Commissione di Revisione Costituzionale era stata istituita dal Presidente Mills l’11 gennaio 2010 per formulare proposte di emendamento della Costituzione del 1992 e il 20 dicembre 2011 aveva presentato il suo Rapporto conclusivo al Presidente, che aveva ringraziato la Commissione per il lavoro svolto.
Il 17 marzo 2014, il Constitution Review and Implementation Committee (CRIC) ha presentato al Procuratore Generale e Ministro della Giustizia un progetto di legge per la modifica della Costituzione del 1992. Il progetto di legge prevede l’abolizione della pena di morte e la sua sostituzione con l’ergastolo. Prevede inoltre che la grazia presidenziale non sia estesa a persone che hanno commesso alto tradimento, tradimento, genocidio, omicidio o reati di droga, salvo in circostanze determinate da una commissione medica. Dal Procuratore Generale il disegno di legge dovrebbe essere portato nel Consiglio dei Ministri per la discussione, dopo di che sarà presentato al Parlamento e successivamente al Consiglio di Stato. La legge tornerà in Parlamento che deve dare la sua approvazione per lo svolgimento di un referendum confermativo degli emendamenti alla Costituzione, che è probabile si tenga in concomitanza con le elezioni delle assemblee distrettuali di novembre 2014.
Il 1° luglio 2013, il Presidente John Dramani Mahama ha concesso l’amnistia a 870 detenuti per commemorare il 53° Anniversario della Repubblica, ai sensi dell’Articolo 72 della Costituzione del Ghana e sulla base dei criteri stabiliti dal Prisons Service Council. Circa 33 prigionieri che erano stati nel braccio della morte per dieci anni e oltre, hanno avuto la loro pena commutata in ergastolo. Altre 20 persone, che stavano scontando condanne a vita e hanno espiato almeno 10 anni o più, hanno avuto la loro pena commutata in 20 anni. John Dramani Mahama è stato Vice Presidente del Ghana dal 2009 al 2012 e si è insediato come Presidente il 24 luglio 2012 in seguito alla morte del suo predecessore, John Atta Mills. È stato eletto per esercitare il suo primo mandato da Presidente nel dicembre 2012.
Il 23 luglio 2014, il Vice Ministro dell’Interno James Agalga ha reso noto con un comunicato stampa che il Presidente del Ghana, John Dramani Mahama, aveva concesso l’amnistia a 1.104 prigionieri in commemorazione del 54° Anniversario della Repubblica che cade il 1° luglio. Ventuno condannati a morte che avevano passato almeno 10 anni nel braccio della morte hanno avuto la loro pena commutata in ergastolo, mentre 71 condannati a vita che hanno espiato almeno 10 anni hanno ottenuto la commutazione della pena in 20 anni. Il Presidente ha esercitato la sua prerogativa di grazia ai sensi dell’articolo 72 della Costituzione e sulla base del parere del Consiglio di Stato e delle raccomandazioni ricevute dall’amministrazione penitenziaria del Ghana. Il comunicato ha reso noto inoltre che 1.001 detenuti non recidivi che avevano scontato almeno metà della pena sono stati raccomandati per il rilascio a titolo definitivo. L’amnistia ha compreso anche nove detenuti gravemente malati che sono stati rilasciati per motivi medici, come pure sono stati scarcerati definitivamente un prigioniero il cui rilascio è stato raccomandato dalla commissione medica e un prigioniero in base a una raccomandazione speciale. “E’ importante notare che quelli raccomandati per il rilascio a titolo definitivo sono già stati liberati dalle autorità carcerarie”, ha aggiunto il comunicato.
Il suo provvedimento di clemenza si colloca in una lunga scia di amnistie concesse dai suoi predecessori, in particolare dal Presidente John Kufuor, cattolico devoto e detto “il gigante buono dell’Africa”. Nel giugno 2003, il Presidente Kufuor aveva concesso un’amnistia a 179 prigionieri che avevano scontato almeno dieci anni nel braccio della morte. Il 6 marzo 2007, in occasione del 50° anniversario dell’indipendenza nazionale, Kufuor aveva commutato in ergastolo 36 condanne a morte. Il 1° luglio 2007, il Presidente Kufuor aveva commutato in ergastolo la condanna a morte di altri sette prigionieri. Il 7 gennaio 2009, nel suo ultimo giorno come Presidente del Ghana, John Kufuor ha graziato oltre 500 detenuti. Tutti i prigionieri del braccio della morte, circa 105 tra cui tre donne, hanno avuto la pena commutata in ergastolo.
Il 23 ottobre 2012, il Ghana è stato sottoposto alla Revisione Periodica Universale del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU. Il 14 marzo 2013, il Ghana ha respinto le raccomandazioni relative all’abolizione della pena di morte. Hannah Nyarko, vice rappresentante permanente del Ghana a Ginevra, ha detto che la pena di morte è una disposizione radicata nella Costituzione e può essere modificata solo dal popolo ghanese. Il Governo non può imporre una moratoria ufficiale prima di un referendum. Fino a quando la questione non avrà fatto sufficienti passi in avanti nella coscienza civile e una richiesta inequivocabile non sarà avanzata, qualsiasi azione contro la pena capitale sarebbe controproducente.
Il 18 dicembre 2014, il Ghana si è astenuto come nel 2010, 2008 e 2007 mentre nel 2012 si era assente al momento del voto sulla Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.