La pena di morte è obbligatoria per omicidio
La pena di morte è obbligatoria per omicidio
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La pena di morte è obbligatoria per omicidio. Sono reati capitali anche il tradimento e la pirateria.
L’arcipelago delle Bahamas è uno stato indipendente nell’ambito del Commonwealth per il quale il Comitato Giudiziario del Privy Council rimane la Corte d’Appello di ultima istanza.
Negli scorsi anni, un caso particolarmente importante è stato quello di David Mitchell e John Higgs, condannati a morte per omicidio. Nel 1999, il Privy Council aveva rigettato i loro ricorsi in appello con il parere contrario di due dei cinque giudici che componevano la giuria. Lord Steyn e Lord Cook avevano affermato che per le condizioni disumane in cui i due condannati erano stati detenuti non dovevano essere giustiziati. David Mitchell è stato giustiziato il 6 gennaio del 2000 e questa è stata l’ultima esecuzione avvenuta alle Bahamas. John Higgs che avrebbe dovuto essere impiccato dopo di lui si suicidò in carcere poche ore prima di salire sul patibolo.
Le impiccagioni erano riprese nel marzo del 1996, dopo una moratoria di fatto di almeno 12 anni.
In base a una sentenza del Privy Council del 1993, la pena di morte non può essere eseguita e va commutata automaticamente in ergastolo nel caso in cui il condannato abbia passato più di cinque anni nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione.
I condannati nel braccio della morte potrebbero evitare l’esecuzione grazie anche a un’altra decisione del Comitato Giudiziario del Privy Council dell’11 marzo 2002 che ha confermato la decisione emessa nell’aprile del 2001 dalla Corte d’Appello dei Caraibi orientali (ECCA) e ha unanimemente considerato incostituzionale – perché inumana e degradante – la pena di morte quale sanzione obbligatoria per omicidio.
Le Bahamas sono tra gli undici firmatari dell’accordo del 2001 volto a stabilire una Corte Caraibica di Giustizia, sostitutiva del Privy Council di Londra come corte d’appello di ultima istanza nella regione.
I leader dei paesi caraibici vedono in essa la fine dell’ultimo retaggio del colonialismo, ma i militanti per i diritti umani sono preoccupati che con la nuova giurisdizione aumenteranno le esecuzioni essendo i governi caraibici per lo più a favore della pena di morte.
La Corte Caraibica di Giustizia è stata inaugurata a Trinidad il 16 aprile 2005. Comunque, le Bahamas devono indire un referendum speciale per decidere l’adesione alla Corte.
L’arcipelago delle Bahamas è uno stato indipendente nell’ambito del Commonwealth per il quale il Comitato Giudiziario del Privy Council rimane la Corte d’Appello di ultima istanza.
Negli scorsi anni, un caso particolarmente importante è stato quello di David Mitchell e John Higgs, condannati a morte per omicidio. Nel 1999, il Privy Council aveva rigettato i loro ricorsi in appello con il parere contrario di due dei cinque giudici che componevano la giuria. Lord Steyn e Lord Cook avevano affermato che per le condizioni disumane in cui i due condannati erano stati detenuti non dovevano essere giustiziati. David Mitchell è stato giustiziato il 6 gennaio del 2000 e questa è stata l’ultima esecuzione avvenuta alle Bahamas. John Higgs che avrebbe dovuto essere impiccato dopo di lui si suicidò in carcere poche ore prima di salire sul patibolo.
Le impiccagioni erano riprese nel marzo del 1996, dopo una moratoria di fatto di almeno 12 anni.
In base a una sentenza del Privy Council del 1993, la pena di morte non può essere eseguita e va commutata automaticamente in ergastolo nel caso in cui il condannato abbia passato più di cinque anni nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione.
I condannati nel braccio della morte potrebbero evitare l’esecuzione grazie anche a un’altra decisione del Comitato Giudiziario del Privy Council dell’11 marzo 2002 che ha confermato la decisione emessa nell’aprile del 2001 dalla Corte d’Appello dei Caraibi orientali (ECCA) e ha unanimemente considerato incostituzionale – perché inumana e degradante – la pena di morte quale sanzione obbligatoria per omicidio.
Le Bahamas sono tra gli undici firmatari dell’accordo del 2001 volto a stabilire una Corte Caraibica di Giustizia, sostitutiva del Privy Council di Londra come corte d’appello di ultima istanza nella regione.
I leader dei paesi caraibici vedono in essa la fine dell’ultimo retaggio del colonialismo, ma i militanti per i diritti umani sono preoccupati che con la nuova giurisdizione aumenteranno le esecuzioni essendo i governi caraibici per lo più a favore della pena di morte.
La Corte Caraibica di Giustizia è stata inaugurata a Trinidad il 16 aprile 2005. Comunque, le Bahamas devono indire un referendum speciale per decidere l’adesione alla Corte.
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