Nessuno tocchi Caino
NIGERIA

La pena capitale è prevista per rapina a mano armata,...

La pena capitale è prevista per rapina a mano armata, omicidio, truffa e reati contro lo stato

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La pena capitale è prevista per rapina a mano armata, omicidio, truffa e reati contro lo stato.
Dal 1999, 12 stati del Nord hanno introdotto nei codici penali la legge islamica destando l'indignazione internazionale con le condanne alla lapidazione di Safiya Hussaini e Amina Lawal. Da quando è stata adottata la Sharia diverse persone condannate per furto hanno subito l'amputazione delle mani.
La Sharia si è rivelata essere più che altro uno strumento politico in mano ai Governatori del Nord nei confronti del potere centrale. L'incostituzionalità delle sue prescrizioni (e delle condanne che ne derivino) appare evidente, poiché la Carta Costituzionale della Nigeria afferma il principio di laicità dello stato (art 10).
Le autorità nigeriane, compreso il Presidente Olusegun Obasanjo, hanno più volte ribadito che la Costituzione nigeriana non consente lapidazioni, amputazioni, fustigazioni e altre punizioni del genere previste dalla Sharia. In tal senso, il Governo federale ha sempre rassicurato la comunità internazionale poiché i ricorsi giurisdizionali a livello federale garantiscono la cancellazione della condanna pronunciata da corti islamiche.
Ex leader militare, incarcerato per un tentato colpo di stato e uscito di prigione a seguito di un'amnistia, Olusegun Obasanjo ha vinto le elezioni presidenziali nel maggio 1999, mettendo fine a 15 anni di regime militare e facendo riammettere la Nigeria nel Commonwealth, da cui era stata sospesa nel 1995 dopo che l'allora dittatore Sani Abacha aveva fatto giustiziare Ken Saro-Wiwa e cinque attivisti per i diritti della minoranza Ogoni.
Uno dei primi atti da Presidente di Obasanjo è stato la liberazione di tutti i detenuti in attesa di processo per reati diversi da omicidio, rapina e altri compresi nella "categoria grave". Nel 2000 ha concesso la grazia ai condannati in attesa di esecuzione da oltre 20 anni e ha commutato in ergastolo le condanne di chi aveva trascorso tra i 10 e i 20 anni nel braccio della morte.
Nell'ottobre 2002, in occasione di un incontro con la delegazione di Nessuno tocchi Caino, il Presidente Obasanjo ha dichiarato: "In quanto Presidente sono impegnato a salvare vite e non a eliminarle." Ha poi aggiunto di sentirsi personalmente impegnato a portare avanti la campagna per la moratoria delle esecuzioni nel suo paese e a livello internazionale.