La Federazione Internazionale delle Leghe per i Diritti...
La Federazione Internazionale delle Leghe per i Diritti Umani ha protestato contro i tentativi di intimidazione compiuti nei confronti di Sebastian Kayembe, un avvocato congolese che sta difendendo diversi sospetti assassini dell'ex presidente Laurent
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La Federazione Internazionale delle Leghe per i Diritti Umani ha protestato contro i tentativi di intimidazione compiuti nei confronti di Sebastian Kayembe, un avvocato congolese che sta difendendo diversi sospetti assassini dell'ex presidente Laurent Desire Kabila.
Secondo quanto afferma la FIDH, dei civili armati e dei soldati hanno rapito Kayembe il 15 ottobre e lo hanno portato nel bush, dove lo hanno torturato prima di abbandonarlo.
L'avvocato presiede inoltre l'osservatorio per i diritti umani della Repubblica Democratica del Congo.
"Questo tipo di violenza e questi tentativi di intimidazione contro i difensori dei diritti umani e gli avvocati che stanno facendo il loro mestiere costituiscono ovviamente delle violazioni agli impegni internazionali presi dalla RDC", si legge in un comunicato stampa della federazione emesso a Parigi.
Nel frattempo, l'organizzazione nongovernativa in difesa dei diritti umani ha denunciato anche le 155 condanne a morte richieste dalla pubblica accusa del tribunale militare contro i presunti assassini del presidente Kabila.
E' stato detto che il processo dell'ex aiutante di campo di Kabila e del suo coimputato ha avuto luogo in un'atmosfera di terrore e con una parodia della giustizia come in tutti i tribunali militari.
La FIDH invita le autorit� della RDC a smantellare il tribunale militare e a restaurare la moratoria sull'applicazione della pena di morte.
Secondo quanto afferma la FIDH, dei civili armati e dei soldati hanno rapito Kayembe il 15 ottobre e lo hanno portato nel bush, dove lo hanno torturato prima di abbandonarlo.
L'avvocato presiede inoltre l'osservatorio per i diritti umani della Repubblica Democratica del Congo.
"Questo tipo di violenza e questi tentativi di intimidazione contro i difensori dei diritti umani e gli avvocati che stanno facendo il loro mestiere costituiscono ovviamente delle violazioni agli impegni internazionali presi dalla RDC", si legge in un comunicato stampa della federazione emesso a Parigi.
Nel frattempo, l'organizzazione nongovernativa in difesa dei diritti umani ha denunciato anche le 155 condanne a morte richieste dalla pubblica accusa del tribunale militare contro i presunti assassini del presidente Kabila.
E' stato detto che il processo dell'ex aiutante di campo di Kabila e del suo coimputato ha avuto luogo in un'atmosfera di terrore e con una parodia della giustizia come in tutti i tribunali militari.
La FIDH invita le autorit� della RDC a smantellare il tribunale militare e a restaurare la moratoria sull'applicazione della pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Pan African News Agency (PANA) 21/10/2002)
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