La decisione di Baghdad di reintrodurre la pena di...
La decisione di Baghdad di reintrodurre la pena di morte in vista del processo per crimini di guerra contro Saddam Hussein ha suscitato diverse reazioni in Europa
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La decisione di Baghdad di reintrodurre la pena di morte in vista del processo per crimini di guerra contro Saddam Hussein ha suscitato diverse reazioni in Europa. La Germania e la Francia, due dei paesi che pi� si sono opposti alla guerra in Iraq, hanno affermato la loro ferma opposizione - senza alcuna eccezione - alla pena di morte e hanno chiesto alle autorit� irachene di assicurare a Saddam un processo equo.
A Berlino, il pi� alto funzionario del governo per i diritti umani, Claudia Roth, ha criticato la mossa di Baghdad di reintrodurre la pena capitale, che era stata sospesa durante l'occupazione statunitense. "Questa decisione non manda un segnale positivo", ha detto la Roth all'Associated Press. "Penso che non reintrodurre la pena di morte in Iraq sarebbe stato un segnale di forza democratica".
La Francia ha chiesto ai funzionari della giustizia in Iraq di tenere un processo conforme ai principi della legge internazionale e il governo ha ribadito la propria opposizione all'esecuzione dei condannati. I 25 membri dell'Unione Europea intendono informare l'Iraq riguardo alla propria opposizione alla pena di morte, ha detto Emma Udwin, portavoce per le relazioni esterne della Commissione Europea.
Il portavoce del Ministero degli Esteri lettone Rets Plesums ha detto che la sorte che attende Saddam dopo il processo � una questione che riguarda l'Iraq e non la Lettonia. "Noi speriamo che i nuovi tribunali iracheni conducano un processo equo, ma non penso che il nostro governo dir� la propria sul destino che attende Saddam Hussein", ha detto. "Non � affar nostro".
La Polonia, altro paese sostenitore della guerra in Iraq, ha espresso un simile punto di vista. "La nostra reazione � ovvia: � una decisione sovrana di un tribunale indipendente e degli iracheni", ha detto Boguslaw Majewski, portavoce del Ministero degli Esteri polacco. Roman Kuzniar, esperto di politica all'Universit� di Varsavia, ha detto che la lista dei crimini commessi da Saddam Hussein "giustificherebbe la pena di morte".
La Turchia, nazione musulmana che aspira a entrare nell'Unione Europea, formalmente ha posto termine alle esecuzioni come parte degli impegni presi per aderire all'UE, m molti turchi ancora ritengono che la pena capitale sarebbe giustificata in alcuni casi. "La coscienza del popolo non sar� soddisfatta se non verr� condannato a morte", ha detto Burhan Kuzu, un legislatore del Partito turco Giustizia e Sviluppo, al governo in Turchia. "Se dovessero condannarlo a morte, non sarei disturbato", ha detto Kuzu.
A Berlino, il pi� alto funzionario del governo per i diritti umani, Claudia Roth, ha criticato la mossa di Baghdad di reintrodurre la pena capitale, che era stata sospesa durante l'occupazione statunitense. "Questa decisione non manda un segnale positivo", ha detto la Roth all'Associated Press. "Penso che non reintrodurre la pena di morte in Iraq sarebbe stato un segnale di forza democratica".
La Francia ha chiesto ai funzionari della giustizia in Iraq di tenere un processo conforme ai principi della legge internazionale e il governo ha ribadito la propria opposizione all'esecuzione dei condannati. I 25 membri dell'Unione Europea intendono informare l'Iraq riguardo alla propria opposizione alla pena di morte, ha detto Emma Udwin, portavoce per le relazioni esterne della Commissione Europea.
Il portavoce del Ministero degli Esteri lettone Rets Plesums ha detto che la sorte che attende Saddam dopo il processo � una questione che riguarda l'Iraq e non la Lettonia. "Noi speriamo che i nuovi tribunali iracheni conducano un processo equo, ma non penso che il nostro governo dir� la propria sul destino che attende Saddam Hussein", ha detto. "Non � affar nostro".
La Polonia, altro paese sostenitore della guerra in Iraq, ha espresso un simile punto di vista. "La nostra reazione � ovvia: � una decisione sovrana di un tribunale indipendente e degli iracheni", ha detto Boguslaw Majewski, portavoce del Ministero degli Esteri polacco. Roman Kuzniar, esperto di politica all'Universit� di Varsavia, ha detto che la lista dei crimini commessi da Saddam Hussein "giustificherebbe la pena di morte".
La Turchia, nazione musulmana che aspira a entrare nell'Unione Europea, formalmente ha posto termine alle esecuzioni come parte degli impegni presi per aderire all'UE, m molti turchi ancora ritengono che la pena capitale sarebbe giustificata in alcuni casi. "La coscienza del popolo non sar� soddisfatta se non verr� condannato a morte", ha detto Burhan Kuzu, un legislatore del Partito turco Giustizia e Sviluppo, al governo in Turchia. "Se dovessero condannarlo a morte, non sarei disturbato", ha detto Kuzu.
— FONTI
- (Fonti: OsterDowJones Commodity Wire, 01/07/2004)
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