La Danimarca ha annunciato che le forze di stanza in...
La Danimarca ha annunciato che le forze di stanza in Iraq sospenderanno la consegna dei prigionieri alle autorità irachene in seguito al ripristino della pena di morte
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La Danimarca ha annunciato che le forze di stanza in Iraq sospenderanno la consegna dei prigionieri alle autorit� irachene in seguito al ripristino della pena di morte.
Il Ministro della Difesa danese Soren Gade, dopo aver incontrato al Pentagono il 9 agosto il segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld ha detto:"Nessun detenuto sar� consegnato prima di essere sicuri che non rischia di essere condannato alla pena capitale". Donald Rumsfeld non ha commentato la dichiarazione.
Secondo un accordo della coalizione, i soldati iracheni catturati dovrebbero essere consegnati o alle truppe britanniche, nel caso costituiscano una minaccia per la sicurezza, o alla polizia irachena.
In base ad un accordo di massima fra danesi e britannici, i soldati danesi - che in Iraq si trovano sotto il comando britannico nella regione meridionale di Bassora e nei pressi di Qurnah - sono tenuti a consegnare gli insorti e i sospetti criminali sotto il loro controllo.
L'accordo non scritto prevede che i britannici non consegnino i detenuti nelle mani delle autorit� irachene senza l'assenso danese.
A questo proposito, Jakob Winter, portavoce del ministero della Difesa danese, ha detto che "il contingente danese sospende la pratica di consegnare i detenuti iracheni in mani britanniche, finch� l'accordo di massima in vigore in passato non assumer� contorni pi� espliciti. Non vogliamo correre il rischio che detenuti passati dalle nostre mani finiscano condannati a morte da parte del governo iracheno".
Il Ministro della Difesa danese ha detto che le forze danesi in Iraq, 500 uomini, non hanno detenuti iracheni. La nuova politica avr� dunque un lieve impatto ma rappresenta un messaggio chiaro dell'opposizione danese alla pena di morte.
Il Ministro della Difesa danese Soren Gade, dopo aver incontrato al Pentagono il 9 agosto il segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld ha detto:"Nessun detenuto sar� consegnato prima di essere sicuri che non rischia di essere condannato alla pena capitale". Donald Rumsfeld non ha commentato la dichiarazione.
Secondo un accordo della coalizione, i soldati iracheni catturati dovrebbero essere consegnati o alle truppe britanniche, nel caso costituiscano una minaccia per la sicurezza, o alla polizia irachena.
In base ad un accordo di massima fra danesi e britannici, i soldati danesi - che in Iraq si trovano sotto il comando britannico nella regione meridionale di Bassora e nei pressi di Qurnah - sono tenuti a consegnare gli insorti e i sospetti criminali sotto il loro controllo.
L'accordo non scritto prevede che i britannici non consegnino i detenuti nelle mani delle autorit� irachene senza l'assenso danese.
A questo proposito, Jakob Winter, portavoce del ministero della Difesa danese, ha detto che "il contingente danese sospende la pratica di consegnare i detenuti iracheni in mani britanniche, finch� l'accordo di massima in vigore in passato non assumer� contorni pi� espliciti. Non vogliamo correre il rischio che detenuti passati dalle nostre mani finiscano condannati a morte da parte del governo iracheno".
Il Ministro della Difesa danese ha detto che le forze danesi in Iraq, 500 uomini, non hanno detenuti iracheni. La nuova politica avr� dunque un lieve impatto ma rappresenta un messaggio chiaro dell'opposizione danese alla pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, ADNKRONOS, 11/8/2002)
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