La Corte Suprema nigeriana ha stabilito che "nel caso...
La Corte Suprema nigeriana ha stabilito che "nel caso di accusa di omicidio, l'onere della prova è a carico dell'accusa che deve provare, oltre il ragionevole dubbio, l'uccisione della vittima, l'atto o l'omissione dell'imputato che ha provocato la
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La Corte Suprema nigeriana ha stabilito che "nel caso di accusa di omicidio, l'onere della prova è a carico dell'accusa che deve provare, oltre il ragionevole dubbio, l'uccisione della vittima, l'atto o l'omissione dell'imputato che ha provocato la morte, e che l'atto o l'omissione dell'imputato fosse intenzionale con la consapevolezza che il rischio di decesso o grave danno fisico fosse la probabile conseguenza."
La corte si stava occupando di un caso di omicidio in cui chi si appellava, Ukanwa, sua madre e sua sorella erano accusati per l'omicidio di un certo Mark Ukeagu. I tre erano stati riconosciuti colpevoli e condannati all'impiccagione.
In appello, la Corte d'Appello aveva prosciolto la madre e la sorella dell'appellante e confermato la condanna dell'appellante, che si era allora appellato anche alla Corte Suprema.
La Corte Suprema ha ritenuto che "la causa del decesso, elemento importante nel delitto di omicidio, non è stata in questo caso provata".
La Corte Suprema ha accolto l'appello di Ukanwa ed ha lasciato cadere la sua condanna a morte. La Corte lo ha comunque riconosciuto colpevole e condannato per il meno grave delitto di attacco illegittimo e lo ha condannato a due anni di detenzione con lavori forzati a partire dalla data della condanna.
La corte si stava occupando di un caso di omicidio in cui chi si appellava, Ukanwa, sua madre e sua sorella erano accusati per l'omicidio di un certo Mark Ukeagu. I tre erano stati riconosciuti colpevoli e condannati all'impiccagione.
In appello, la Corte d'Appello aveva prosciolto la madre e la sorella dell'appellante e confermato la condanna dell'appellante, che si era allora appellato anche alla Corte Suprema.
La Corte Suprema ha ritenuto che "la causa del decesso, elemento importante nel delitto di omicidio, non è stata in questo caso provata".
La Corte Suprema ha accolto l'appello di Ukanwa ed ha lasciato cadere la sua condanna a morte. La Corte lo ha comunque riconosciuto colpevole e condannato per il meno grave delitto di attacco illegittimo e lo ha condannato a due anni di detenzione con lavori forzati a partire dalla data della condanna.
— FONTI
- (Fonti: This Day, Africa News Service, 21/05/2002)
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