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NIGERIA·PENA DI MORTE·21 MAGGIO 2002·1 MIN DI LETTURA

La Corte Suprema nigeriana ha stabilito che "nel caso...

La Corte Suprema nigeriana ha stabilito che "nel caso di accusa di omicidio, l'onere della prova è a carico dell'accusa che deve provare, oltre il ragionevole dubbio, l'uccisione della vittima, l'atto o l'omissione dell'imputato che ha provocato la

La Corte Suprema nigeriana ha stabilito che "nel caso di accusa di omicidio, l'onere della prova è a carico dell'accusa che deve provare, oltre il ragionevole dubbio, l'uccisione della vittima, l'atto o l'omissione dell'imputato che ha provocato la morte, e che l'atto o l'omissione dell'imputato fosse intenzionale con la consapevolezza che il rischio di decesso o grave danno fisico fosse la probabile conseguenza."
La corte si stava occupando di un caso di omicidio in cui chi si appellava, Ukanwa, sua madre e sua sorella erano accusati per l'omicidio di un certo Mark Ukeagu. I tre erano stati riconosciuti colpevoli e condannati all'impiccagione.
In appello, la Corte d'Appello aveva prosciolto la madre e la sorella dell'appellante e confermato la condanna dell'appellante, che si era allora appellato anche alla Corte Suprema.
La Corte Suprema ha ritenuto che "la causa del decesso, elemento importante nel delitto di omicidio, non è stata in questo caso provata".
La Corte Suprema ha accolto l'appello di Ukanwa ed ha lasciato cadere la sua condanna a morte. La Corte lo ha comunque riconosciuto colpevole e condannato per il meno grave delitto di attacco illegittimo e lo ha condannato a due anni di detenzione con lavori forzati a partire dalla data della condanna.
FONTI
  • (Fonti: This Day, Africa News Service, 21/05/2002)