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IRAN

la Corte Suprema ha confermato la pena di morte per una donna di 35 anni...

la Corte Suprema ha confermato la pena di morte per una donna di 35 anni, Fatemeh Haghighatpajouh per aver ucciso il marito, Bahman, dopo che aveva stuprato la figlia quindicenne di lei, avuta da un precedente matrimonio.

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la Corte Suprema ha confermato la pena di morte per una donna di 35 anni, Fatemeh Haghighatpajouh per aver ucciso il marito, Bahman, dopo che aveva stuprato la figlia quindicenne di lei, avuta da un precedente matrimonio.
Ora solo l’intervento del capo supremo iraniano, l’Ayatollah Seyeed Ali Khamenei, può salvarla dall’impiccagione.
Con una lettera inviata alle autorità giudiziarie, la figlia di Haghighatpajouh aveva ottenuto un rinvio per la madre mentre il caso andava davanti alla Corte Suprema. Un tribunale di grado inferiore aveva detto alla famiglia della vittima che la donna sarebbe stata condannata all’impiccagione come punizione per il suo crimine, come stabilito dalla legge iraniana.
Haghighatpajouh aveva ucciso Bahman nel 2002. Il suo secondo marito, tossicodipendente e giocatore d’azzardo, tornando a casa un sera aveva detto alla moglie di aver perso una scommessa e di aver venduto la sua figliastra 15enne per pagare il suoi debiti. Dopo il rifiuto della donna, Bahman aveva stuprato la ragazza. La donna infuriata lo ha ucciso strangolandolo con il chador. Ha poi fatto ha pezzi il corpo gettandone i pezzi nella spazzatura.
FONTI
  • (Fonti: AKI, 18/04/2006)