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la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di un uomo di

la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di un uomo di

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la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di un uomo di 60 anni per l’assassinio del marito della sua ragazza e di uno dei suoi figli, commesso nel 1990 nelle prefetture di Saga e Nagasaki per riscuotere i soldi dell’assicurazione.
La difesa dell’imputato Kazuo Hokao ha affermato che la condanna a morte era una pena troppo dura, considerato che la complice Reiko Yamaguchi, di 49 anni era stata condannata all’ergastolo.
Emettendo la condanna capitale di Hokao, il giudice Norio Wakui, che presiedeva la corte, ha affermato che l’uomo si meritava questo tipo di pena.
Secondo la corte, Hokao, con la complicità di Yamaguchi, avrebbe ucciso nel 1992 Katsuhiko, 38 anni, marito della stessa Yamaguchi, simulando un annegamento e ottenendo circa 90 milioni di yen dall’assicurazione.
Hokao e Yamaguchi inoltre avrebbero ucciso il secondo figlio di Yamaguchi, Yoshinori, 16 anni, in un porto situato nella prefettura di Nagasaki nel 1998.
Il tribunale distrettuale di Nagasaki aveva condannato i due alla pena capitale, ma la l’alta corte ha ridotto la pena di Yamaguchi, condannandola all’ergastolo e affermando che per lei c’era possibilità di riabilitazione.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 31/01/2008)