Nessuno tocchi Caino
UGANDA

La Corte Suprema dell'Uganda ha confermato, in qualità...

La Corte Suprema dell'Uganda ha confermato, in qualità di ultima corte d'appello, la condanna all'impiccagione per l'ex primo ministro del regno di Toro, John Sanyu Katuramu, per l'omicidio del principe Charles Happy Kijanangoma il 25 marzo 1999

1 MIN DI LETTURA
La Corte Suprema dell'Uganda ha confermato, in qualità di ultima corte d'appello, la condanna all'impiccagione per l'ex primo ministro del regno di Toro, John Sanyu Katuramu, per l'omicidio del principe Charles Happy Kijanangoma il 25 marzo 1999.
Katuramu, che era stato condannato per aver finanziato l'omicidio di Kijanangoma, sarà giustiziato insieme al nipote Patrick Kwezi, condannato per aver organizzato il complotto e pagato per l'omicidio.
Sarà impiccato anche Alex Twinomugisha, ex soldato, giudicato colpevole di aver ucciso il principe e Steven Kaganda alias Mulokole, di guardia al Palace View Bar a Fort Portal il giorno dell'omicidio.
Solo il Presidente, concedendo la grazia, potrebbe evitare queste esecuzioni.
I giudici Arthur Oder, John Wilson Tsekooko, George William Kanyeihamba, Cosma Kato e Alfred Karokora hanno respinto all'unanimità gli appelli dei tre, negando il loro valore.
Karokora ha impiegato due ore e 10 minuti per leggere il verdetto di 46 pagine.
I giudici della Corte Suprema hanno detto che la Corte d'Appello aveva correttamente confermato la condanna a morte emessa nel processo.
Il giudice John Bosco Katutsi aveva trovato Katuramu ed i suoi complici colpevoli dell'omicidio il 12 settembre 2001.
FONTI
  • (Fonti: All Africa, 23/05/2003)