Nessuno tocchi Caino
GIAPPONE

La Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna...

La Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna a morte emessa contro Wong Yeesun, un cittadino malese di 35 anni giudicato colpevole di aver ucciso tre persone e di averne ferita un'altra nel corso di rapine compiute in quattro prefetture in

2 MIN DI LETTURA
La Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna a morte emessa contro Wong Yeesun, un cittadino malese di 35 anni giudicato colpevole di aver ucciso tre persone e di averne ferita un'altra nel corso di rapine compiute in quattro prefetture in Giappone nel 1993. Wong, che avrebbe agito con tre complici giapponesi, avrebbe accoltellato a morte due persone, ucciso una terza persona a colpi d'arma da fuoco e ferito gravemente una quarta persona con un coltello durante rapine che gli hanno fruttato 15 milioni di yen in contanti e 17 milioni di yen in altri beni, compiute tra ottobre e dicembre 1993 a Tokyo, Shizuoka, Shiga e Gunma. Wong, che lavorava in un ristorante, e il suo avvocato difensore hanno presentato appello nel marzo 1998 all'Alta Corte di Tokyo, affermando che l'imputato stava soltanto seguendo i suoi complici quando si sono introdotti nei luoghi in cui sono state compiute le rapine. Tuttavia, pronunciando la sentenza, il giudice presidente Niro Shimada ha detto che Wong "ha rivestito un ruolo chiave e ha partecipato attivamente al compimento dei reati". "La pena capitale � inevitabile" anche se la corte ha considerato che altri hanno rivestito un ruolo pi� importante di quello di Wong, ha detto il giudice. Nel luglio 1996, la Corte Distrettuale di Tokyo ha condannato a morte Wong e lui ha presentato appello. L'Alta Corte di Tokyo ha confermato la decisione presa dalla corte distrettuale. Uno dei tre complici � stato condannato a morte dall'Alta Corte nel maggio 2001 e ha presentato appello alla Corte Suprema. Gli altri due complici sono stati condannati rispettivamente all'ergastolo e a 13 anni di carcere dal tribunale distrettuale e non hanno presentato appelli.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 19/04/2004)